
..mio di oggi sul mondo..
Fuori dalla finestra il cielo è grigio
Stamattina la sveglia mi ha colto impreparata,non ci volevo credere fosse già ora di alzarsi..mi pareva di essermi appena sdraiata..
Non accendo il cellulare,perchè è un gesto automatico che voglio provare a dimenticare per un po'.
Doccia,colazione,2 pagine di giornale.
E' bello avere spazi propri,mi sento comoda,per me è raro,mi sento quasi perennemente stretta.
Esco,"the tigger" oramai va da sola,la strada la conosce e io posso soffermarmi a guardare pezzi di una città che oramai trascuro un po',abituata a trovarmela davanti agli occhi da anni.
Ma ora forse un po'mi manca,nella prospettiva di doverla abbandonare.
E' densa di mattina questa città,densa di traffico e di smog
Di persone anche,con realtà diverse dalla mia,persone che incrocio tutti i giorni,ma che non incontrerò mai.
Sopra la scrivania si accatastano pile di carte che non ho voglia di leggere e che oramai stanno sommergendo il mio giamaicano cannaiolo..
Nella casella di posta mail che non capisco come facciano a riprodursi tanto velocemente nell'arco di una notte..
Ho negli occhi un'immagine bella che ho visto ieri e che cerco di conservare a lungo.
Ho nella testa pensieri vari da dedicare a diverse persone,a chi oggi si sposa,a chi oggi è in viaggio,a chi è in ufficio come me,a chi ha una prova importante,a chi è molto lontano,a mio nipote,che sta per arrivare,a mia nipote,che inizia a raffontarsi con una realtà che ancora non comprende fino in fondo.
Fuori dalla finestra ora vedo un raggio di sole.
Forse è un'illusione ottica.
Forse è il mio sguardo di oggi sul mondo.
6 commenti:
fuori dalla "finestra" dopo il raggio di sole ti auguro di vedere...
"...Ma guarda quante stelle questa sera fino alla linea curva d' orizzonte,
ellissi cieca e sorda del mistero là dietro al monte:
si fingono animali favolosi, pescatori che lanciano le reti,
re barbari o cavalli corridori lungo i pianeti
e sembrano invitarci da lontano per svelarci il mistero delle cose
o spiegarci che sempre camminiamo fra morte e rose
o confonderci tutto e ricordarci che siamo poco o che non siamo niente
e che è solo un pulsare illimitato, ma indifferente.
Ma guarda quante stelle su nel cielo sparse in incalcolabile cammino:
tu credi che disegnino la traccia del destino?
E che la nostra vita resti appesa a un nastro tenue di costellazioni
per stringerci in un laccio e regalarci sogni e visioni,
tutto sia scritto in chiavi misteriose, effemeridi che guidano ogni azione,
lasciandoci soltanto il vano filtro dell' illusione
e che l' ambiguo segno dei Gemelli governi il corso della mia stagione
scontrandosi e incontrandosi nel cielo dello Scorpione ?
Ma guarda quante stelle incastonate: che senso avranno mai, che senso abbiamo?
Sembrano dirci in questa fine estate: siamo e non siamo
e che corriamo come il Sagittario tirando frecce a simboli bastardi,
antiche bestie, errore visionario, segni bugiardi.
C' erano ancora prima del respiro, ci saranno alla nostra dipartita,
forse fanno ballare appesa a un filo la nostra vita
e in tutto quel chiarore sterminato, dove ogni lontananza si disperde,
guardando quel silenzio smisurato l' uomo... si perde..." (F.G.)
buona giornata
Luca
gran bella canzone...
hai gli occhi spaventati
forse si potrebbe almeno farli riposare
Tu non mi conosci, ma io conosco te.
O forse tu conosci me, ma io non conosco te.
In ogni caso io conosco il tuo sguardo, ma tu non hai mai visto il mio.
O – possibile, sì, possibile – tu mi hai stampato in faccia, io non so dove abiti.
Sai da cosa si riconosce ‘sta schifo di gente che siamo?
Dai saltelli. Balzelli balzelloni.
E più ci dicono Sarai come noi, e più saltelliamo. Un po’ come il Lepronte…
Presente?
a,c'è una differenza piuttosto sostanziale tra occhi spaventati e occhi curiosi.I miei non sono affatto spaventati.
sensasenso,so bene chi sei e anche chi è il lepronte..
Com'è che diceva? Tu hai belle zampe, talento a non finire...
Lo andai a vedere con Anna, diventò un simbolo. Strano come un personaggio fantastico della Pixar - ho detto Fantastico, non fantasioso... - possa diventare un riferimento.
La ricordi la fine? Nella vita è bello avere un lepronte per amico.
So che sai chi sono. Ed è stato bello, ora, averti rintracciato.
Posta un commento