In questi giorni ricevo un sacco di mail,telefonate,sms,abbracci.
Il palmares dell'abbraccio è tuo,domenica sera,all'incrocio,dopo la birretta per aperitivo.Faceva un freddo porco,ma mi hanno riscaldato le tue raccomandazioni.."fai la brava ciccio".Ti voglio bene.
Ma sono tanti,tantissimi i gesti d'affetto,e li ricordo tutti,tuttissimi.
Mi è appena arrivata una mail,contenente un'altra citazione,tra l'altro sempre dei Modena City Ramblers,la canzone è "la strada"e vorrei dedicarla un po'a tutti.
Alla mia famiglia che sta superando con me questa prova.
Ai miei amici,che ci sono sempre.
Ai miei nipotini,che sono la mia gioia quotidiana.
Ad alcuni miei colleghi,che mi sostengono.
Ai miei colleghi che mi aspettano laggiù,con un entusiasmo inaspettato e che mi ha reso felice.
A chi capiterà su questo mio blog per caso e che nemmeno mi conosce.
A chi sta per partire e può capire cosa sento dentro di me.
"Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano..."
A chi invece mi ha messo i bastoni tra le ruote.
A chi sta tergiversando col mio visto.
A chi mi ha fatto del male.
A chi me ne farà.
Beh,a tutti costoro non dedico nulla,ma garantisco di essere più forte io.
Buona fortuna.A tutti.
Anibarà ( come si dice dalle mie parti).
ombre
29.11.05
25.11.05
"Lui le disse " Che il viaggio sia buono",lei rispose soltanto "lo sarà". *

Questo pensiero del Dalai Lama mi è stato dedicato da un carissimo amico :
" E' importante non limitarsi ad aiutare qualcuno per dovere o per diletto.
Se lo si fa con amore e compassione, con un sorriso e con parole gentili, si
procura di certo una gioia agli altri. L'atto in se stesso puo' sembrare
identico, ma i benefici che esso comporta sono infinitamente superiori."
Distretto di Bagh.Pakistan.La mia nuova casa,per un po'.
* Liberamente riadattato da "Qualche splendido giorno",canzone memorabile dei Modena City Ramblers.
22.11.05
18.11.05
Baloo 2

La mia collega Stefania è tornata stamattina.
Teneva in mano la tua lettera per me.
Stamattina sono venuta in ufficio solo per quello..
Non sto bene da ieri sera,ma quando ho realizzato che sarebbe arrivata non ho potuto stare a casa.
Quella lettera,la tua calligrafia,gliel'ho quasi strappata di mano.
L'ho aperta e l'ho divorata,ma lo sguardo si è fissato su quelle due semplici parole: "sono felice".
Non riuscivo più a staccare gli occhi da quelle parole,ero in bamba piena,sorriso ebete,lacrimoni agli occhi.
Sono corsa in terrazzo.
"Sono felice".
L'avrò riletta venti volte la tua lettera stamattina,Baloo.
La custodisco come un piccolo immenso tesoro,in tasca.
"Sono felice".
Lo sono anche io Baloo.Lo sono tanto per te.
Perchè mi manchi da morire ma so che sei al posto giusto ora;e mi immagino i tuoi occhi che brillano.
Stefania mi ha raccontato tutto,mi sono fatta descrivere ogni cosa,i tuoi occhi,il tuo sorriso.
Sì,sei felice.
E io con te.
Ti voglio bene.
Come una chitarra vuole bene alla sua custodia.
Io ora sono senza la mia,di custodia.
Ma la vedo sorridere,ad ogni angolo della strada.
E so che presto ci rivedremo.
Un abbraccio,dei nostri.
13.11.05
Mancanze ritrovate
Ieri sera.
Stesso posto stessa ora.
Come sempre.
Un sempre che non mi apparteneva più da troppi mesi.
Per necessità mia,si intende.
Ho avuto bisogno di non esserci per un po'.
Poi,di colpo,ho avuto bisogno di esserci ancora.
Un posto che sa di casa,in ogni angolo.
Una stanza che conosco a memoria.
Un mazzo di carte e un gruppo di persone a cui sono legata da qualcosa di indissolubile.
Occhi discreti che mi hanno presa per mano ieri sera.Io li ho sentiti.E per questo vi ringrazio.
Una chiamata inaspettata,cinque minuti fa,di una persona che mi guarda a volte da lontano,ma che c'è,e io lo so.
Un telefono che suona,una giacca infilata al volo,uscire con la Pata;l'ultima volta che ricordo è stata più di tre anni fa.
Un sedile;quello è il mio posto.è MIO.L'ho risentito mio.
Ora voglio starci seduta sopra,finchè dura.
La camerata,una scala sotto un materasso,lenzuola rubate,un letto ribaltato.
Uscire col lenzuolo in tasca,per non rischiare..
Tutto questo mi è mancato.
Mi è mancato tantissimo.
Ed è stato come se tutti si fossero accordati in segreto per farmi ritrovare tutto ciò che avevo lasciato,e che avevo dimenticato quanto per me fosse speciale.
Mancava solo una persona;quella della telefonata di poco fa.
Ma ci sarà tra nove giorni.
E ci sarò anche io.Finchè dura.
Ieri sera sono entrata sorridendo.Da quanto non accadeva?Troppo.
Si,troppo.
Quello era il mio posto,e io lo avevo dimenticato.
Quello ora è il mio posto.
Fino a quando non lo so,ma stamattina,stanca stravolta dopo aver dormito 3 ore sono tornata a casa contenta.
E oggi ciò che conta è questo.
Stesso posto stessa ora.
Come sempre.
Un sempre che non mi apparteneva più da troppi mesi.
Per necessità mia,si intende.
Ho avuto bisogno di non esserci per un po'.
Poi,di colpo,ho avuto bisogno di esserci ancora.
Un posto che sa di casa,in ogni angolo.
Una stanza che conosco a memoria.
Un mazzo di carte e un gruppo di persone a cui sono legata da qualcosa di indissolubile.
Occhi discreti che mi hanno presa per mano ieri sera.Io li ho sentiti.E per questo vi ringrazio.
Una chiamata inaspettata,cinque minuti fa,di una persona che mi guarda a volte da lontano,ma che c'è,e io lo so.
Un telefono che suona,una giacca infilata al volo,uscire con la Pata;l'ultima volta che ricordo è stata più di tre anni fa.
Un sedile;quello è il mio posto.è MIO.L'ho risentito mio.
Ora voglio starci seduta sopra,finchè dura.
La camerata,una scala sotto un materasso,lenzuola rubate,un letto ribaltato.
Uscire col lenzuolo in tasca,per non rischiare..
Tutto questo mi è mancato.
Mi è mancato tantissimo.
Ed è stato come se tutti si fossero accordati in segreto per farmi ritrovare tutto ciò che avevo lasciato,e che avevo dimenticato quanto per me fosse speciale.
Mancava solo una persona;quella della telefonata di poco fa.
Ma ci sarà tra nove giorni.
E ci sarò anche io.Finchè dura.
Ieri sera sono entrata sorridendo.Da quanto non accadeva?Troppo.
Si,troppo.
Quello era il mio posto,e io lo avevo dimenticato.
Quello ora è il mio posto.
Fino a quando non lo so,ma stamattina,stanca stravolta dopo aver dormito 3 ore sono tornata a casa contenta.
E oggi ciò che conta è questo.
11.11.05
Accorato appello...
10.11.05
C'hai ragione.....

Ieri sera ho ricevuto il testuale essemmeesse sul telefonino: "Lo vogliamo aggiornare o no sto blog??Se no come faccio a tenerti sottocontrollo?".Un mio amico,lui si riconoscerà di certo.
Quindi oggi questo aggiornamento lo dedico a te,giovane.(Tra l'altro ancora non ho visto casa tua nuova...tra un po'verrai tu a vedere la mia...eh,che scoops??!!)
Che dire?
E'un periodino piuttosto frenetico..Tra che ogni giorno mi destinano in un altro luogo e sto traducendo ( facendo tradurre..)il mio cv in tutte le lingue del mondo...
Di giorno schivo vigili urbani ( quei bastardi)che lo so che vorrebbero multarmi e corro come una pazza scotennata di qua e di là..
Lo spot è andato in onda e vorrei prendermi un paio di giorni di ferie,ma le scadenze,per definizione,scadono,quindi le ferie le prenderò più in là..
Beck's migliora e sta tornando la babbazza di sempre,ci facciamo dei bei giretti di notte,quando la città si addormenta avvolta dalla coltre di nebbiolina umidiccia.
Fa un freddo porco in effetti,ma è bello.Con la musica nelle orecchie e lei accanto nella sua vistosa fasciatura bianca.C'è silenzio di notte.Un silenzio rilassante.
Per il resto che dire?
Che dovremmo andarcene a pranzo un giorno,ma questo già lo sai.
Che mi mancano un casino quei pomeriggi di quando eravamo fancazzisti e ce ne stavamo lì al bar vicino all'uni(com'è che si chiamava?),nel tavolino infrattato
dietro di fianco al bagno,ti ricordi?
O quando venivi a casa mia e ce ne stavamo aggrappati agli sgabelli a bere birra,caffè e fumare centinaia di sigarette.
Sembra passato un secolo...E'pazzesco...
Settimana prossima vieni a casa mia?
Ci aggrappiamo agli sgabelli,beviamo birra,caffè e ci fumiamo un sacco di sigarette.....
7.11.05
Giochi...
3.11.05
Incomprensibile
Stamattina la mia collega Tiziana ed io siamo scese al super qui sotto l'ufficio a fare provvista dei peggiori generi alimentari in commercio...
Il super qui sotto appartiene alla categoria dei Discount,ma anche all'interno della categoria,penso sia l'unico del suo genere..
Voi avete mai sentito nominare la catena "DICO"??
Io no,e mi piace per questo.
Ci puoi trovare d'ogni.
Caramelle gommose colorate con le tempere.
Succhi di frutta fatti con frutta che non esiste.
Biscotti che solo a guardarli ti viene un attacco di fegato.
Tutte cose fondamentali per superare le giornate lavorative.
Oggi poi il nostro amico "DICO" ha superato se stesso....
Passeggiando spensierate tra corridoi e scaffali siamo incappate nell'oggetto più fondamentale che esista:
Dei giganteschi fiori di peluche (Fra,quello che ti ha regalato tua sorella può solo impallidire al cospetto di questi...)coloratissimi.
Ovviamente il nostro entusiasmo è stato immediato..
Ci siamo gettate a pelle di licaone nello scatolone dei nostri sogni a scegliere l'oggetto del nostro desiderio.
La scelta è stata dura ( quelle cose lì,si sa,non son mai tutte uguali...)
Ma alla fine ce l'abbiam fatta:Tiziana ha preso un margheritone bianco e rosa e io un girasole che sorride beato..(domani lo fotografo...)
Siamo corse alle casse col nostro fiore sottobraccio attirando l'invidia massiva degli altri clienti.
Abbiamo pagato e,tronfie come poche volte nella vita,abbiamo camminato fino in ufficio.
Trascinate forse dal troppo entusiasmo abbiamo ritenuto fondamentale condividere con tutto lo staff il nostro acquisto.
Si è creato un clima di gelo e nessuno ci parla più.
Non capisco perchè.
Il super qui sotto appartiene alla categoria dei Discount,ma anche all'interno della categoria,penso sia l'unico del suo genere..
Voi avete mai sentito nominare la catena "DICO"??
Io no,e mi piace per questo.
Ci puoi trovare d'ogni.
Caramelle gommose colorate con le tempere.
Succhi di frutta fatti con frutta che non esiste.
Biscotti che solo a guardarli ti viene un attacco di fegato.
Tutte cose fondamentali per superare le giornate lavorative.
Oggi poi il nostro amico "DICO" ha superato se stesso....
Passeggiando spensierate tra corridoi e scaffali siamo incappate nell'oggetto più fondamentale che esista:
Dei giganteschi fiori di peluche (Fra,quello che ti ha regalato tua sorella può solo impallidire al cospetto di questi...)coloratissimi.
Ovviamente il nostro entusiasmo è stato immediato..
Ci siamo gettate a pelle di licaone nello scatolone dei nostri sogni a scegliere l'oggetto del nostro desiderio.
La scelta è stata dura ( quelle cose lì,si sa,non son mai tutte uguali...)
Ma alla fine ce l'abbiam fatta:Tiziana ha preso un margheritone bianco e rosa e io un girasole che sorride beato..(domani lo fotografo...)
Siamo corse alle casse col nostro fiore sottobraccio attirando l'invidia massiva degli altri clienti.
Abbiamo pagato e,tronfie come poche volte nella vita,abbiamo camminato fino in ufficio.
Trascinate forse dal troppo entusiasmo abbiamo ritenuto fondamentale condividere con tutto lo staff il nostro acquisto.
Si è creato un clima di gelo e nessuno ci parla più.
Non capisco perchè.


