ombre

ombre

30.6.06

The end?

Bella serata,ieri sera.
Molto.
6 donne in una stanza riescono a dirne di cose.
Quasi tutte stupide,tra l'altro.
Oggi è l'ultimo giorno,sai?
Almeno,di sicuro fino a settembre,poi si vedrà.
Ma ho già visto,io.La sensazione è un po'quella dell'ultimo giorno di scuola.
Un po'sei sollevato,in realtà.
Soprattutto,però,sei dispiaciuto per ciò che stai lasciando,e guardi con un velo di inquietudine,ciò che ti aspetta.
Tant'è,oramai è fatta.
Quando si prende una strada,poi la si percorre fino in fondo,no?
Una dose di sani luoghi comuni,oggi,è proprio ciò che mi ci vuole.
La cosa bella è sentire i commenti.
Il più bello,è stato quello di mia madre "col carattere di merda che ti ritrovi,poi,non ti puoi stupire".
Idola mia madre,lei è una delle poche persone in grado di stupirmi sempre,con quello che riesce a tirare fuori dal suo cilindro.
Stasera c'è Italia-Ucraina.
Lo sai,no?
Forse sai anche quanto mi piacerebbe vederla con te,e invece no.
Invece scapperò via dalla sede alle 20.50 e raggiungerò,altrettanto di corsa,casa di Janluu,perchè oramai ce lo siamo promessi:le partite le dobbiamo vedere assieme.Non si sfida la cabala.
Stasera indosserò una maglia di Toni e farò un tifo da stadio,come mio solito.
Per sfogare una rabbia feroce che ho dentro e che,oramai lo so,non riesco davvero a tirare fuori.
Sono arrabbiata.Arrabbiatissima!
Sono giorni che morderei gli stinchi al mondo.
Solo che non sono capace...
Riesco solo a chiudermi a riccio,come solo tu sai,chiudermi lì,aspettare che passi,poi uscire e tentare anche di sorridere.
Ma la rabbia è ancora lì,covata come un uovo prezioso,e allora devo ringraziare i mondiali di calcio e pregare che l'Italia vada avanti.Mica per altro,perchè così potrò continuare al urlare.

27.6.06

La potresti smettere,cortesemente?

Mucchela.
Come diceva mia nonna,quando la facevo impazzire,da piccina.
La devi finire.
Perchè?
Ti chiedo perchè da 3 settimane tonde tonde hai deciso di assillarmi,anche di notte,anche in sogno.
Perchè?
Avessi almeno il coraggio di palesarti di giorno,come le persone normali,quelle coraggiose.
Tu no,figuriamoci.
Tu solo questo sai fare.
E sei felice,vero?Sorridi all'idea di rendermi la vita impossibile.
Ieri tornavo dalla partita.
Da brava italiana ho esultato,al non cucchiaio der pupone,per una vittoria risicata,che però mi ha fatto suonare il clacson della vespa e tifare,come tutti.
E sono passata davanti a quel locale;lo ricordi vero?
Ci andavamo spesso,tu e io.
Un paio di birre e tante parole,scorrevano lente,verso cosa,chi lo sa?
Forse un giorno lo capirò.
Forse un giorno mi darò da sola la risposta alla domanda che tutti mi pongono "ma perchè?"
Ecchennesò?
Cosa volete ne sappia io,delle scelte che condizionano la mia vita?
Volete vi risponda io?
Perchè non parlate col mio avvocato,coi miei amici,coi miei nemici.Io sono qui di passaggio;per sbaglio anche.Volevo svoltare di là,invece ho svoltato di qua e ora sono invischiata in tutto questo,in una continuità senza tempo.
Leggo fumetti.Leggo poesie.Non riesco a dormire.
Per forza.Appena chiudo gli stupidi occhi arrivi tu,cazzo.
Ma levati!
Cosa vuoi ancora da me?
Succhiarmi il sangue dalla vene,come le sanguisughe?
Vuoi che respiri al tuo posto,per evitarti anche questa fatica?
Che decida io,ancora una volta?
Oppure vuoi che ti crei un altro alibi,povero cucciolo spaurito senza colpe?
Hai ancora disogno di qualcuno su cui riversare le tue responsabilità?
Prego,avanti,la porta è aperta.Rapinami ancora,se vuoi.
Portami via tutto ciò che ho;tutto ciò che sono riuscita a difendere con fatica da te.
Accomodati.
Tanto è questo che vuoi,l'hai sempre saputo.
La copia delle chiavi,tanto,ce l'hai.
Puoi entrare quando vuoi,fare razzia e fuggire,la tua specialità.

15.6.06

Disillusioni



















Ne è passato di tempo.
Quanti anni?2?forse di più,boh.
Ne parlavamo poco fa,in effetti.
Se devo essere sincera,la prospettiva di lacrime e sangue non mi ha accattivata più di tanto.
Passi.
Lacrime e sangue.
Molto bene.
Dobbiamo dunque ripartire da qui?
Uffi,ogni giorno devo ripartire da qui.
Costanti disillusioni?
Che palle.
Ne parlavamo poco fa,in effetti.
Talvolta ho pretese assurde,neh?
Come di poter usufruire dei miei spazi,a piacere.
Passi.
Lacrime e sangue.
Molto bene.
Sono una persona molto confortevole,dunque.
E'accertato.
Dissolvenza.
Giardini di Porta Venezia.
Oggi.
Un matrimonio.
Bello,di giorno feriale,in pieno orario lavorativo.
L'ufficio chiuso,per qualche ora.
Qualcosa di importante,di bello,da festeggiare.
In alto i calici!
La rissa per accaparrarsi il buquet;ce la siamo risparmiata.
Passi.
Lacrime e sangue.
Molto bene.
Uhm.
La mia casetta.
Nido.
Nido.
Nido.
Non parlo più.
No,no,parlo ancora.
Passi.
Lacrime e sangue.
Molto bene.
Travisi?
Travisa pure.
Non mi comprendi?
Non comprendermi pure.
Strumentalizziamo,tutti insieme appassionatamente,i significati delle parole altrui!
Passi.
Lacrime e sangue.
Molto bene.

9.6.06

Sogno o son desta?

Stanotte ho fatto un sogno terribile.
Di quelli che ti svegli in un bagno di sudore.Urlando.O piangendo.
Io stavo piangendo.
Quei sogni che sono realistici realistici,precisi nei particolari.Anche se ovviamente surreali.
Forse dovrei definirlo un incubo.
Si,è più appropriato un incubo.
Un amico,un carissimo amico,per giunta,ammazzato a colpi di fucile,mentre impotente osservo la scena da una finestra.E mi sento in colpa da morire,perchè non dovevo lasciarti da solo cazzo,Ste.
Non tu!Non tu!non tu!
Dov'era quella dannata catena???
Dov'era???
L'ho cercata ovunque!
Ti ho lasciato da solo al massimo 2 minuti!!!
Com'è possibile?
E dunque sono rimasta viva io,coi miei sensi di colpa che mi logorano,con la certezza che prima o poi mi troverà,me lo ha promesso,"Sei una donna morta,lo sai vero?"e ammazzerà anche me.
Si,è stato proprio un incubo,di quelli che ti restano dentro.
E finchè non hai risposto al mio sms,pochi minuti fa,un filo di angoscia mi era rimasta comunque attaccata.
E' stata come una necessità di ripiombare nel mondo reale,abbandonando l'incubo per sempre.
Non smetterò mai di stupirmi per quello che il mio cervello riesce a costruire nella sua più intensa fase onirica.
Di giorno penso,vivo,agisco ( più o meno...).
Di notte stravolgo tutto il vissuto.
Bizzarro.
Tipo,tutte ste conversazioni serissime,al limite dell'essere presi per il giro,che ci stiamo facendo in sti giorni in macchina,io di notte me le sogno,lo sai?
Anche perchè ogni volta poi,sul più bello,ti mollo giù a Centrale,ti dico "un bacio,a domani"e la conversazione rimane lì,sospesa.
Poi tu mi mandi un sms,io ti rispondo(o meglio,ti rispondevo,finchè avevo credito...),ma quella conversazione mi rimane lì,incompiuta;uffi.
Vedi di masterizzarmi il cd,vedi di farmi andare più piano,in tangenziale,questa sera.
Voglio che mi spieghi il tuo punto di vista,fino alla fine.Non voglio più interromperti dicendo "un bacio,a domani".
Anche perchè domani è sabato.
E poi verrà domenica,lunedì,martedì,mercoledì.

7.6.06

?!

Sono appena stata definita una persona "molto confortevole".
Devo ancora capire se la cosa mi piace,oppure no.

6.6.06

Accorato appello

Capitolo 1



C'è una persona che vive a Bologna,da poco più di un mese.
Mi manca parecchio,questa persona,specie perchè non dico vederla,ma sentirla è complicato.Tanto.
Questa persona però mi legge,e io lo so;
Bene,vorrei far conoscere,a questa persona,la mia morbosa necessità di un messaggio,una mail,un piccione viaggiatore,un'intrusione in un sogno mattutino,di quelli che non ti scordi più.


Capitolo 2


C'è una poesia,nel mondo internettaro dei blog.
Una poesia che risiede,vitale,a lato della tastiera di un'altra persona;
Per dovere di cronaca,e per necessità personale,la riporto qui sotto.

"Ti amo come se mangiassi il pane
spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia
pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo."


Capitolo 3


Il poeta vagabondo non me ne vorrà,spero,per questo furto.
Io la dedico a te,tu solo sai che è proprio per te,e la conserverai,come un tesoro di quei nostri tempi,oramai lontani,che cerco di sfumare nella memoria e che invece rimangono nitidi nei loro contorni,nei momenti più improbabili della mia quodidianità,come sotto la doccia,o davanti ai fornelli,nelle tarde ore della sera,quando torno a casa e aspetto.Aspetto qualcosa che non avverrà mai.


Capitolo 4


C'è un lavoro improbabile che ci ha fatto conoscere.
Se si può definire "conoscere" in qualche maniera.
Ci sono ore trascorse,altre ancora da trascorrere,chissà.
Ci sono dialoghi surreali,fatti di "potremmo","saresti","vorrei",che,già lo so,non ci porteranno molto lontano.
Ma va bene così.


Capitolo 5


Ci sono foto pubblicate,finalmente,completamente alla rinfusa.
E ogni volta che le guardo,inesorabilmente,mi pervade una sorta di malinconia.
Impazienza,forse sarebbe meglio definirla,in effetti.


Capitolo 6


C'è un cane che mi aspetta,da qualche parte.
Ancora non ne conosco i contorni,nè l'età,nè il colore.
Conosco il suo nome però.Perchè so che sarà femmina.
Conosco già i suoi occhi,in un certo qual senso.
So che sarà amore a prima vista,come sempre è stato.
Un amore incondizionato e sincero.
Ti chiedo solo di avere pazienza e di aspettare,tra poco casa mia,sarà casa nostra.
Dovrai avere un po'di pazienza,con me,e accettare di condividermi con il ricordo di Beck's,che porterò sempre con me.


Questo è quanto,e viene scritto attorno alle note di "se ti tagliassero a pezzetti"con Fabrizio De Andrè che mi accompagna,come sempre,in questo tratto di strada.

1.6.06

Ma,quando,dove,perchè?

Siamo in giugno.
Siamo in giugno.
Siamo in giugno.
E quindi?
Boh.
No,non è vero;non c'è boh che tenga.
Io lo so,tu lo sai cos'è.
Siamo in giugno.
Ti ricordi?
Certo che te lo ricordi;puoi fingere col mondo,puoi fingere anche con me,se credi.Anche se sai,perfettamente,che ti scoverò,sempre.
Siamo in giugno.
E siamo in due a sapere di cosa stiamo parlando.
Ieri ho sbagliato a scrivere "inequivocabili",e mi son presa pure un bel cazziatone...
Suvvia,gli sms da internet mi scancellano il cervello..sii indulgente,per favore.
Ieri ho ricevuto alcune mail interessanti,e una carezza inaspettata,la quale,a onor del vero,mi ha fatto un sacco piacere.
E ti trovi lì,a pensare,perchè di pensare non ce n'è mai abbastanza,a quali possano essere i motivi,per tante inversioni di tendenza,nella tua vita.
Riguardavo un pezzo de "La meglio gioventù",sempre ieri sera,aspettando di uscire.
C'è qualcosa,in quel film,che mi fa intorcinare le budella ( come diceva una Julia Roberts di parecchi anni fa,riferendosi a un'opera lirica,accanto a Richard Gere).
Ieri sera c'era Maya Sansa,che guardava di traverso Luigi Lo Cascio,su una terrazza di Palermo del '92,a poche ore dall'attentato a Giovanni Falcone.
Maya Sansa ha un sorriso che destabilizza l'animo.
Sono certa che anche Lo Cascio lo abbia pensato,mentre girava quella scena.
E poi c'era una Milano fredda,ieri sera,fredda di vento,di un'estate che stenta a farsi riconoscere.Una Milano da percorrere in vespa,lungo quella strada che in automatico,da 9 anni,ogni 10 giorni mi porta lì.
C'era una birra con un amico,prima.
C'era una divisa arancione,poi.
E c'ero io,che di fatto sono protagonista,di tutto ciò,ma a tratti me lo scordo.
C'ero io,la stessa che nel pomeriggio parlava con te,e col ragazzo senegalese con l'accento milanese,ricordi?
Mi piace parlare con te.
E' bello parcheggiare sempre i motorini vicini,e fare quel tratto di strada assieme,ogni giorno.
C'ero io,che poi sono la stessa persona che batte sui tasti di questo pc,alle ore dodici del primo giugno duemilasei.
Siamo in giugno.
Siamo in giugno.
Siamo in giugno.