ombre

ombre

31.8.06

Ogni tant se stravaca el bucer de la bira

Ieri sera.
Concerto.
Un passo indietro.
Ieri pomeriggio,la mano di mia nipotina nella mia,lei sa come farmi sorridere. "Zietta,mi sei mancata,ti voglio bene".
E la zietta,si scioglie.
E lei mi abbraccia,mi fa il solletico,gioca con me.
Lei sa bene,come farmi star bene.
Poi a cena,il branzino,che pregiatezza,davvero.
E poi in vespa,nell'estate che sta finendo e si capisce,andando in vespa,perchè oramai,in maglietta,fa freddo.
Concerto,lui che esce sul palco e dice le sue quattro fesserie,io che inizio il mio turbinio di pensieri,ti ricordi,eravamo assieme la prima volta,a Buccinasco.
E poi lo abbiamo visto,sempre assieme,almeno 3 volte.
E poi pensavo,pensavo che a te volevo mandare un messaggio,"chiamami,che ti faccio sentire il mio pezzo preferito",come quando avevo vent'anni,o giù di lì.
Poi non l'ho fatto,perchè il pensiero era già lontano,perchè quando il diavolo picchia,prende la mira,e stavolta,cazzo,l'ha presa davvero bene.
Saltare,bisogna saltare,per far saltare via un po'di tossine,scorie tossiche che mi impestano,via,via vadano via questi brutti momenti.
E poi di nuovo in vespa,e stavolta fa freddo proprio e bisogna rifugiarsi da Sera,per la birra della staffa,perchè ogni tanto sono capace anche io di fare tardi con gli amici.
Infine,una volta a casa,in preda all'allergia più molesta,pensavo che vorrei vederti,vorrei spiegarti un paio di cose,ma non ho più la pazienza e la costanza che avevo anni fa.
Ora cedo molto prima,e, se al mio ecosistema interno,questo fa molto bene,convengo sul fatto che a terzi questo possa non piacere.Quel comodo,diviene incomodo.E dunque non alzerò quella cornetta,non lo farò.
Non ho più voglia di fare fatica per cose che non la prevedono.
Ci sono cose faticose,altre che non lo devono essere.Questa appartiene alla seconda categoria.
Non posso rodermi il fegato tutta la vita anche per questo.Punto.E' semplice.

30.8.06

29.8.06

Argh



Mi lacrimano gli occhi,mi.
Mi cola il naso,mi.
Sto fatto che da tre anni la fine delle mie vacanze venga celebrata con un'allergia fulminante non è che mi dia grande gioia.
Ma forse è simbolico.
Simboleggia che qui,proprio,non mi va di starci,o comunque non a lungo.
Giusto il tempo di invitare alcuni buoni amici a cena,4 chiacchiere,2 risate,foto,birra,musica e incenso.
Turni per l'amaca.
Poi via,via di nuovo.
Qui è stretto.
Dawda,dove sei?
La sento ancora la tua voce e la tua parlata strabiliante,il tuo modo incredibile di leggere la vita,il tuo sguardo che si abbassa,quando mi abbracci.
Dove sei,visiera,cappellino,dove siete suoceri,e gli Uggri?
Dove saranno ora gli Uggri,Da?
E poi hai ragione tu,a volte basta prendere la macchina e andare a Melzo,al cinema,per sentirsi di nuovo un po'in vacanza,lasciarsi Milano alle spalle,fosse solo per un paio d'ore.
Che poi non è Milano che mi indispone.
Ma è quello che a Milano accade,che a Milano vivo.
Ciò che leggo a Milano,ciò che sento a Milano.
Ciò che non riesco a far capire,a Milano.
Ciò che tu non riesci a capire,a Milano.
Le reazioni,che mi stupiscono,mi fanno incazzare,mi destabilizzano,ma poi,per fortuna,oramai mi fanno sorridere,sempre a Milano.
Sono in partenza,è questo nuovo stato di bilico,che mi fa respirare a pieni polmoni,e mi fa star bene.
In altre circostanze non starei così bene.
Ma stanotte,ho la notte,domani,ho un concerto,giovedì,Spina viene a montarmi le mensole e poi c'è il we e sono tornati i miei nipoti e magari me li porto al mare e poi,e poi,e poi.
E poi respiro,a fondo,e penso che sto per partire.
E allora,per venti giorni,posso anche sopportare quest'inesorabile quotidianità.

27.8.06

C'è Sandy Marton con i baffi

Dev'esser perchè l'abbiam cantata tutto il viaggio?
Dev'esser per questo,vero Da,che proprio ora, e proprio dove sto per andare io,in uno di quei rari posti ancora dove puoi dire "vado lì" e spesse volte la gente fa l'espressione della mucca che guarda il treno,e poi dice "dov'è,di preciso?".
In un paese ancora dove veniamo ritenuti popolo di santi,navigatori,eroi,calciatori e qualche mafioso.
Da settembre saremo anche isolani,e famosi per di più.
Povera me.

Capitolo secondo



























Questo è quanto.
Volutamente a ritroso.
Le foto effettive sono più di 500.
Chi volesse vederle davvero,con una birra e 4 chiacchiere non ha che da chiederlo.

Ai miei insostituibili compagni di viaggio










18.8.06

Mal d'Africa


Colpita in pieno.
Un'altra volta.
Sarà la voce di Dawda che mi rimbomba nelle orecchie "voi non dimentica me",sarà l'odore così tipico e penetrante che non si scorda mai più,saranno i sorrisi nella notte,unica dimostrazione che,in effetti,stai parlando con qualcuno.
Sarà tutto questo che mi manca così tanto,a sole 24 ore di distanza.
Lo zaino ancora da smontare e ripartire subito stasera,devo accettarlo piano,questo ritorno.
Me ne vado ancora qualche giorno,a raccattare e raggruppare i pensieri.Tra meno di un mese riparto di nuovo.
E'la vita che voglio,la sto ottenendo.

14.8.06

The Real Gambian Experience

come consuetudine,alla fine di un viaggio,mi accingo a scrivere almeno 4 righe su cio' che abbiamo vissuto,riassumendolo brevemente in poche parole,dal momento che,sempre come mia consuetudine,al ritorno faro'ampio sfoggio di foto ( un po'per far felice Ivano,un po'per far felice me stessa...)
Sara'la pioggia che da ieri sera felicemente ci cade sulla capoccia,sara'l'aver conosciuto oggi la famiglia di Abu,ma questa e' esattamete l'Africa che ricordavo e che mi mancava da 5 anni.
Banale a dirsi,immagino,ma non vorrei mai salire su quell'aereo,giovedi'.
Anyway,popolo di naviganti,ci vediamo da queste parti tra una settimana circa,con dovizie di particolari.
Tubabu Musso