ombre

ombre

29.8.06

Argh



Mi lacrimano gli occhi,mi.
Mi cola il naso,mi.
Sto fatto che da tre anni la fine delle mie vacanze venga celebrata con un'allergia fulminante non è che mi dia grande gioia.
Ma forse è simbolico.
Simboleggia che qui,proprio,non mi va di starci,o comunque non a lungo.
Giusto il tempo di invitare alcuni buoni amici a cena,4 chiacchiere,2 risate,foto,birra,musica e incenso.
Turni per l'amaca.
Poi via,via di nuovo.
Qui è stretto.
Dawda,dove sei?
La sento ancora la tua voce e la tua parlata strabiliante,il tuo modo incredibile di leggere la vita,il tuo sguardo che si abbassa,quando mi abbracci.
Dove sei,visiera,cappellino,dove siete suoceri,e gli Uggri?
Dove saranno ora gli Uggri,Da?
E poi hai ragione tu,a volte basta prendere la macchina e andare a Melzo,al cinema,per sentirsi di nuovo un po'in vacanza,lasciarsi Milano alle spalle,fosse solo per un paio d'ore.
Che poi non è Milano che mi indispone.
Ma è quello che a Milano accade,che a Milano vivo.
Ciò che leggo a Milano,ciò che sento a Milano.
Ciò che non riesco a far capire,a Milano.
Ciò che tu non riesci a capire,a Milano.
Le reazioni,che mi stupiscono,mi fanno incazzare,mi destabilizzano,ma poi,per fortuna,oramai mi fanno sorridere,sempre a Milano.
Sono in partenza,è questo nuovo stato di bilico,che mi fa respirare a pieni polmoni,e mi fa star bene.
In altre circostanze non starei così bene.
Ma stanotte,ho la notte,domani,ho un concerto,giovedì,Spina viene a montarmi le mensole e poi c'è il we e sono tornati i miei nipoti e magari me li porto al mare e poi,e poi,e poi.
E poi respiro,a fondo,e penso che sto per partire.
E allora,per venti giorni,posso anche sopportare quest'inesorabile quotidianità.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ti devo rubare qualche foto per il mio blog. Non sapevo fossi così brava.
E poi.