ombre
10.10.11
Un anno dopo.
Un anno (e due giorni) dopo una delle più grandi batoste emotive che ricordassi, eccomi qui.
Sono una persona migliore, credo.
Sicuramente diversa, dopo aver passato due anni a nascondere emozioni, perchè viverle ed esprimerle non era apprezzato, dalla persona a cui avevo deciso di dedicare, o meglio dire sacrificare, la mia intera esistenza.
Bastardo professionista lui, ingenua cieca, io.
Le sue colpe non le cito nemmeno, lui ha smesso di esistere per me esattamente un anno e due giorni fa;
Pretese di divedermi un mesetto dopo, lo incontrai, ma non lo vidi nemmeno.
Le mie, di colpe, sono le stesse di sempre: rifiutarsi di vedere la realtà, a volte, anche quando te la sbattono in faccia, e cercare di mutarla a mio uso e consumo.
Ma ho imparato, credo, questa volta davvero.
In questo anno sono successe tante cose, belle e brutte, come sempre nella vita di chiunque.
Di bello in me è cambiata la prospettiva, la voglia di vedere le cose per come sono:belle se sono belle, brutte se sono brutte, ininfluenti se sono ininfluenti.
Ho deciso che i sentimenti sono una cosa reale, che fa parte di me, e che quindi (a fatica) devo provare a esprimerli.
Ho deciso che se sono così vado bene così, e non mi devo nascondere da niente e nessuno.
Ho deciso che la vita mia è bella perchè è mia.
Dunque un anno (e due giorni) dopo, celebro la mia libertà, perchè non poteva andarmi meglio di così.
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