ombre

ombre

5.8.05

Cambiamenti

Fin da piccola mi affeziono ai luoghi.
Quei luoghi che hanno un odore particolare,quell'odore che riconosceresti tra mille altri,ovunque.
Il mio ricordo dell'estate da bambina,ad esempio,era legato all'odore dell'ascensore della casa al mare di mia nonna.Quell'odore per me sanciva l'inizio della vacanza.E' un odore che non potrei dimenticare mai.
Così come l'odore,vagamente muffato,della panda marrone con cui mia madre veniva a prendermi alle elementari...Significava casa,calore,giochi.
I profumi del mio lago poi sono intatti e inconfondibili con il passare degli anni,il profumo di erba umida o appena tagliata,di legna bruciata,di azalee in fiore.Lì anche c'è tutta la mia infanzia.
Poi ci sono quegli odori che incontri da grande e che per anni ti fanno compagnia.Che a volte ti mancano e ti senti un po'perso senza.
Per me è stato così per 8 anni;quell'odore un po'stantio,un misto di disinfettante e non so cos'altro.Un odore che a dirla proprio sinceramente non è il massimo per le narici.
Ma è un odore a cui ti affezioni.Perchè simboleggia qualcosa di più.Molto di più.
A volte mi ha nauseata,ma la maggior parte delle volte mi ha dato sicurezza,una sensazione di "casa" e di possesso.E' rassicurante tornare in un luogo e riconoscerlo anche a occhi chiusi.
Per me era così.
Ieri,per la prima volta,ho varcato quella soglia,e l'odore all'interno della villetta rosa mi ha lasciato indifferente.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

dov'è sta villetta?

Anonimo ha detto...

quella villetta