ombre

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3.7.06

Grazie Luca

Venerdì sera mi hai permesso,una volta ancora,di correre per Milano,anzi,verso Milano,strombazzando col clacson della vespa,verso la sede.
In sede poi non c'era la luce,abbiamo cenato dovendo scegliere tra l'aria condizionata e il vedere cosa avevamo nei piatti.
Abbiamo scelto la prima.
E'stato bello,uscire in servizio poi,in una Milano in festa,un tripudio di bandiere e urla,maglie azzurre e birre,tante birre.
Io ho urlato,urlato da finire la serata afona.Ed è stato bello.
Poi,ieri ho disfato le treccine:quasi non mi riconoscevo,i capelli sono lunghi davvero,e per non apparire troppo adulta,le ho subito sostituite con 2 codini.
Un po'è il caldo;certo.
Un po'è che mai come ora necessito adolescenza pura.
Domani sera ancora,la maglia è lì,pronta da indossare.
Le corde vocali sono a riposo da 3 giorni.
Pronte ad esplodere.
Io sto cercando il mio Luke,ora so che voglio lui.Esattamente lui,disperatamente lui.
Arriverà,è già per strada,sta arrivando.
Contrariamente alle altre volte però,stavolta lo riconoscerò.
Forse in una corsa pazza in vespa,in una notte milanese d'estate,in uno di quei rari momenti che mi sento felice di vivere qui.

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