Questa te la devo,Ju.
Ma te lo ricordi com'eravamo?
Come?
Vent'anni fa.
Dire "ti ricordi com'eravamo vent'anni fa" è una cosa fatta per gente che,per forza di cose,di anni ne ha più di venti.
E quando puoi iniziare a dire a qualcuno una frase così,porca miseria,le cose posson solo peggiorare.
Verrà un giorno in cui si potrà dire quarant'anni fa;e li sì che sarà grave.
Beh,in sostanza,vent'anni fa io ero un furetto coi capelli biondi a caschetto,vestita coi vestiti smessi di mio fratello e soprannominata "la peste".
Tu eri un furetto coi capelli biondi corti,i vestiti smessi di Seba e il sorriso più bello che io mai abbia ricordato.
Io correvo in giardino e mi spaccavo la testa sul tombino,tu venivi alla mia festa di compleanno con un cuscino enorme a forma di cuore con su scritto "il bello nella vita è avere un'amica come te"
Beh,saran pure passati vent'anni,ma io quel cuscino ce l'ho ancora.
Poi succede che io devo cambiar scuola e a otto anni separarsi dal migliore amico suona strano,impossibile.
Ci si giura che no,mai,piuttosto che non rivederti più io scapperò di casa.
E per un po'di tempo i genitori accondiscendono,organizzano improbabili merende pomeridiane per non separare questi due che sì,si vogliono bene davvero.
Poi la scuola nuova non perdona;ci sono amici nuovi da cui andare a giocare al pomeriggio,e piano piano la peste e Ju si separano.
Nulla di straziante o originale,per carità;immagino capiti a tutti.
Quello che forse non capita a tutti è che per puro caso,un giorno qualsiasi di un mese qualsiasi di vent'anni dopo questi due personaggi si incontrino e passino più di un'ora a parlare come se quei vent'anni fossero stati una parentesi irrilevante e loro fossero ancora alle elementari,a giocare a "rialzo".
Sì,forse i dialoghi sono un po'differenti,ma io sono rimasta "la peste" (me lo hai detto dopo quattro minuti che parlavamo),e tu sei rimasto Ju,inequivocabilmente Ju.
Abbiamo fatto qualche passo in avanti,entrambi,ci si son scuriti i capelli,siam cresciuti qualche centimetro e abbiam preso più o meno,direzioni nella vita.
Ma ieri sera ho scavato in un cassetto e ho ritrovato la foto della seconda.
I nostri sorrisi,son rimasti gli stessi.
ombre
27.10.06
25.10.06
Io questa canzone la cantavo da bambina,insieme a mio fratello,quando andavamo con i nostri genitori in vacanza,in macchina.
La Bella Tartaruga
Bruno Lauzi
La bella tartaruga che cosa mangerà
chi lo sa
chi lo sa
due foglie di lattuga e poi si riposerà
ah ah ah
ah ah ah
la tartaruga
un tempo fu
un animale che correva a testa in giù
come un siluro filava via
che mi sembrava un treno sulla ferrovia
ma avvenne un incidente
un muro la fermò
si ruppe qualche dente
e allora rallentò
la tartaruga
dall'ora in poi lascia
che a correre pensiamo solo noi
perché quel giorno poco più in là
andando piano lei trovò
la felicità
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa!
La bella tartaruga nel mare va perché
ma perché
ma perché
fa il bagno e poi si asciuga dai tempi di Noè
eh eh eh
eh eh eh
la tartaruga
lenta com'è
afferra al volo la fortuna quando c'è
dietro una foglia lungo la via
lei ha trovato la per là
la felicità
un bosco d'insalata
un mare di frittata
spaghetti alla chitarra per passare la serata
Un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa.
La Bella Tartaruga
Bruno Lauzi
La bella tartaruga che cosa mangerà
chi lo sa
chi lo sa
due foglie di lattuga e poi si riposerà
ah ah ah
ah ah ah
la tartaruga
un tempo fu
un animale che correva a testa in giù
come un siluro filava via
che mi sembrava un treno sulla ferrovia
ma avvenne un incidente
un muro la fermò
si ruppe qualche dente
e allora rallentò
la tartaruga
dall'ora in poi lascia
che a correre pensiamo solo noi
perché quel giorno poco più in là
andando piano lei trovò
la felicità
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa!
La bella tartaruga nel mare va perché
ma perché
ma perché
fa il bagno e poi si asciuga dai tempi di Noè
eh eh eh
eh eh eh
la tartaruga
lenta com'è
afferra al volo la fortuna quando c'è
dietro una foglia lungo la via
lei ha trovato la per là
la felicità
un bosco d'insalata
un mare di frittata
spaghetti alla chitarra per passare la serata
Un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa.
24.10.06
E alla fine,sabato vado a San Siro.
Ne è passato di tempo,si,ne è passato.
Ci vuole tempo per pensare,tempo per metabolizzare,tempo per assorbire.
L'anno scorso ero con Sera e Dani in un locale strano,vicino a casa loro.
Vincemmo 3 a 2,e il mio urlo si strozzò in gola,pensando a lui.
Poi ci sono stati i Mondiali e a urlare ho imparato,a piangere anche.
Ora non penso più che ogni colpa corrisponda al suo volto;o almeno non sempre.
Per quanto ci siano ancora persone in grado di farmi incazzare,soffrire,pensare,schifare;lui no,lui no.
E'passato alla forma gassosa e non identificabile dell'essere;non mi riguarda più.
Ho riscoperto la "bellezza" dell'indignarsi,di pensare sei veramente stronzo
ma poi continuare sulla strada mia.
Mercoledì scorso stavamo bevendo un caffè,ricordi?E parlavamo di quel Paese,dove non vedo l'ora di tornare;tu sei partito,io ancora non so quando ti raggiungerò;la vita è strana,le cose non accadono mai quando dovrebbero.
Io sto vivendo una realtà strana qui,mi manca lì,non mi appartiene più il qui.
Non riesco a spiegarmi con le persone,non riesco a esprimere concetti chiari e cristallini,e mi incazzo come una bestia;perchè a non capire,secondo me,lo si fa apposta.
E allora soffro,sto male,quelle 2 o 3 ore e poi penso fanculo,chi cazzo ti credi di essere?
L'ho imparato,alla fine l'ho imparato!!
E alla fine,sabato vado a San Siro.
Ne è passato di tempo,si,ne è passato.
Ci vuole tempo per pensare,tempo per metabolizzare,tempo per assorbire.
L'anno scorso ero con Sera e Dani in un locale strano,vicino a casa loro.
Vincemmo 3 a 2,e il mio urlo si strozzò in gola,pensando a lui.
Poi ci sono stati i Mondiali e a urlare ho imparato,a piangere anche.
Ora non penso più che ogni colpa corrisponda al suo volto;o almeno non sempre.
Per quanto ci siano ancora persone in grado di farmi incazzare,soffrire,pensare,schifare;lui no,lui no.
E'passato alla forma gassosa e non identificabile dell'essere;non mi riguarda più.
Ho riscoperto la "bellezza" dell'indignarsi,di pensare sei veramente stronzo
ma poi continuare sulla strada mia.
Mercoledì scorso stavamo bevendo un caffè,ricordi?E parlavamo di quel Paese,dove non vedo l'ora di tornare;tu sei partito,io ancora non so quando ti raggiungerò;la vita è strana,le cose non accadono mai quando dovrebbero.
Io sto vivendo una realtà strana qui,mi manca lì,non mi appartiene più il qui.
Non riesco a spiegarmi con le persone,non riesco a esprimere concetti chiari e cristallini,e mi incazzo come una bestia;perchè a non capire,secondo me,lo si fa apposta.
E allora soffro,sto male,quelle 2 o 3 ore e poi penso fanculo,chi cazzo ti credi di essere?
L'ho imparato,alla fine l'ho imparato!!
E alla fine,sabato vado a San Siro.
20.10.06
16.10.06
Difficile...
Alzarsi dal letto.
Arrivo,venerdì notte.
Sveglia,sabato mattina alle 8.
Caffè,sonno,sonno,vestirsi,sonno sonno.
Salire in macchina,sonno sonno.
Recuperare Jova e Adri.
Sonno sonno,anche loro,non scherzano.
Arrivo a Bucci beach,saluti e baci.
Sonno,sonno.
Dopo la cerimonia sosta in un bar di Abbiategrasso,se no mica ci saremmo mai arrivati a Ozzero.
Ovviamente in quella cascina c'ero già stata,con lui,ma stavolta non ha fatto male,solo ridere,mentre lo confessavo allo sposo.
Mangiare,bere,soprattutto bere;sonno sonno.
Giornata bella,e impegnativa.
Casa,letto,insonnia.
(...)
Ecco.
Domenica mattina,sveglia,acquario con Bianca che mi tira per la strada perchè non ne può più.
"Andiamo zia ,andiamo!"
Andiamo.
Pomeriggio,riportare a Jova le chiavi che mi eran rimaste in macchina,giocare coi playmobil e disfare la valigia.
Sonno,sonno,sonno.
Casa,letto,insonnia.
Ecco.
E,strano a dirsi,al momento sono leggermente rintronata.
Si ricomincia,evviva.
Arrivo,venerdì notte.
Sveglia,sabato mattina alle 8.
Caffè,sonno,sonno,vestirsi,sonno sonno.
Salire in macchina,sonno sonno.
Recuperare Jova e Adri.
Sonno sonno,anche loro,non scherzano.
Arrivo a Bucci beach,saluti e baci.
Sonno,sonno.
Dopo la cerimonia sosta in un bar di Abbiategrasso,se no mica ci saremmo mai arrivati a Ozzero.
Ovviamente in quella cascina c'ero già stata,con lui,ma stavolta non ha fatto male,solo ridere,mentre lo confessavo allo sposo.
Mangiare,bere,soprattutto bere;sonno sonno.
Giornata bella,e impegnativa.
Casa,letto,insonnia.
(...)
Ecco.
Domenica mattina,sveglia,acquario con Bianca che mi tira per la strada perchè non ne può più.
"Andiamo zia ,andiamo!"
Andiamo.
Pomeriggio,riportare a Jova le chiavi che mi eran rimaste in macchina,giocare coi playmobil e disfare la valigia.
Sonno,sonno,sonno.
Casa,letto,insonnia.
Ecco.
E,strano a dirsi,al momento sono leggermente rintronata.
Si ricomincia,evviva.
12.10.06
Hasta noviembre
Tra 4 ore ho l'aereo.
Vado in Guatemala,poi in Costa Rica.
Domani a Madrid e in nottata a Milano.
Sabato mattina in comune,a Buccinasco.
Qui mi aspettano a Novembre,e io non li farò attendere.
Checke,baiapues.
Vado in Guatemala,poi in Costa Rica.
Domani a Madrid e in nottata a Milano.
Sabato mattina in comune,a Buccinasco.
Qui mi aspettano a Novembre,e io non li farò attendere.
Checke,baiapues.
6.10.06
Falta una semana

Tra una settimana,a quest'ora sarò seduta in uno scomodo posto su un aereo dell'Iberia,destinazione Madrid e poi,Milano.
Questo ritorno ha un senso,non ne potevo proprio fare a meno;il 14 devo essere a Milano,per forza.
E' che è strano andarsene di nuovo e così presto.
Stavolta è più strano di sempre perchè vado via a progetto appena iniziato.
Ronie stamattina mi ha chiesto se tornerò per inaugurare il progetto e gli ho risposto che certo,non me lo perderei per nulla al mondo.
Ora devo andare a Danli a dire a Damaso che non ci sarò quando inizieranno a scavare vicino a casa sua,ma che di certo ci sarò quando aprirà il rubinetto.
Muneca da qualche giorno non si fa più vedere;in compenso si vedono rospi,tarantole e scarafaggi,ma lei,non so perchè,mi piaceva di più.
Di giorno piove tanto,l'acqua fa appena a tempo a toccare l'asfalto che ti si ripropone sotto forma di un vapore caldo-umido inquietante;quando non evapora,fa tracimare i canali di scolo,e andiamo a giro con l'acqua fino alle caviglie.
Quando smette di piovere il cielo assume tonalità di colori incredibili ed è uno dei momenti più belli della giornata;respirare gli odori che oramai mi suonano così familiari e guardare,guardare e guardare.
E mentre io guardo,Rolin guarda me e ride.
La sera arriviamo a casa abbastanza spezzati,lavorare dalle 6 di mattina alle 9 di sera è piuttosto stancante.
Tendenzialmente mangio (poco) e mi schianto a letto a leggere due pagine di libro con la lucina del cellulare e poi dormo.
E sto bene,sto bene.
STO BENE.
