ombre

ombre

24.10.06

E alla fine,sabato vado a San Siro.
Ne è passato di tempo,si,ne è passato.
Ci vuole tempo per pensare,tempo per metabolizzare,tempo per assorbire.
L'anno scorso ero con Sera e Dani in un locale strano,vicino a casa loro.
Vincemmo 3 a 2,e il mio urlo si strozzò in gola,pensando a lui.
Poi ci sono stati i Mondiali e a urlare ho imparato,a piangere anche.
Ora non penso più che ogni colpa corrisponda al suo volto;o almeno non sempre.
Per quanto ci siano ancora persone in grado di farmi incazzare,soffrire,pensare,schifare;lui no,lui no.
E'passato alla forma gassosa e non identificabile dell'essere;non mi riguarda più.
Ho riscoperto la "bellezza" dell'indignarsi,di pensare sei veramente stronzo
ma poi continuare sulla strada mia.
Mercoledì scorso stavamo bevendo un caffè,ricordi?E parlavamo di quel Paese,dove non vedo l'ora di tornare;tu sei partito,io ancora non so quando ti raggiungerò;la vita è strana,le cose non accadono mai quando dovrebbero.
Io sto vivendo una realtà strana qui,mi manca lì,non mi appartiene più il qui.
Non riesco a spiegarmi con le persone,non riesco a esprimere concetti chiari e cristallini,e mi incazzo come una bestia;perchè a non capire,secondo me,lo si fa apposta.
E allora soffro,sto male,quelle 2 o 3 ore e poi penso fanculo,chi cazzo ti credi di essere?
L'ho imparato,alla fine l'ho imparato!!
E alla fine,sabato vado a San Siro.

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