ombre

ombre

31.10.05

Anima nera




Ieri ho perso 10 anni di vita.
Beck's si è presa con un amico.
Colpa di nessuno,o di entrambi.Poco importa.Si sono innervositi.Ed è iniziata.
Fatto è che l'amico è molto più grosso.
Forse l'ha presa meglio o forse abbiamo sbagliato noi a cercare di separarli.
Quando sono riuscita ad agguantarla,le ho alzato la testa per darle una sberla e ho visto un buco grosso come una moneta da un euro,all'altezza della carotide.
In quel preciso istante non ho capito più niente.
Ho iniziato a dire cose senza senso,a urlare di chiamare qualcuno,a tenere stretta Beck's e la sua ferita,immobile.
Dopo un periodo che mi è sembrato eterno mio fratello mi ha detto che c'era un veterinario che ci stava aspettando,così l'ho presa in braccio e l'ho caricata in macchina.
Quando il veterinario ha detto " accidenti,che buco.Dovrò addormentarla del tutto e aprirla meglio,per vedere che non abbia leso la trachea " sono definitivamente crollata.Per fortuna avevo mio fratello dietro di me che mi ha tenuta su.
Quando l'ha addormentata e l'ho sentita abbandonarsi tra le mie braccia con gli occhi aperti e la lingua di fuori sono scoppiata a piangere come una bambina...
Poi sono uscita,perchè il veterinario voleva lavorare da solo.
"Torni tra tre quarti d'ora",mi ha detto.
Sono stati tra i 45 minuti più lunghi della mia vita.
Alla fine ho riaperto quella porta e lei era lì,sul tavolo d'acciaio,tutta ricucita che mi guardava coi i suoi occhioni neri.
Non capiva come mai non riuscisse a rimettersi in piedi e si sentiva strana.
L'ho abbracciata forTe,l'ho presa in braccio e me la sono riportata a casa.


PS: TANTI AUGURI FRA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

27.10.05

Insonnia


Da qualche notte non c'era verso di dormire.
Arrivava sera,sempre troppo velocemente.
Ogni anno,in questo periodo,si ricordava cosa detestasse amaramente dell'inverno;l'accorciarsi,puntuale e inesorabile,delle giornate.
Uscire dall'ufficio quando ormai era già buio,percorrere la strada a ritroso rispetto al mattino,fino a casa.
Gesti automatici,movimenti istintivi.Non c'erano pensieri intorno a lei.
Un po'di musica in un orecchio,il sottofondo della città,nell'altro.
Erano passate due settimane da quando aveva riposto la foto di Marco e Ivan nello zaino.
Quello zaino troppo pieno nel quale inciampava tutte le sere,in corridoio.
Lì pronto.Come pronta,perlomeno a tratti,si sentiva lei.
Mancava poco.Mancava poco.Mancava poco.Ma poco quanto?
Era sempre più difficile darsi e dare risposte.
Programmare,decidere.
Lui la guardava sorridendo,ogni volta che si vedevano; nella piccola sala di montaggio dove si erano conosciuti la prendeva in giro per quanto fosse pignola;quanto aveva riso la prima volta che aveva visto e aveva viaggiato sulla sua vespa? " non mi abituerò mai alla simbiosi che lega i mezzi di trasporto ai loro proprietari" aveva detto,piegato in due dalle risate.
La guardava sorridendo ed era un sorriso che le piegava il cuore da tanto che era denso e pieno di contenuti.
Contenuti che filtravano attraverso i suoi occhi scuri che brillavano ogni volta che si confrontavano su qualcosa.
Non le aveva più chiesto di quella foto e lei gliene era grata.
Sapeva di aver lasciato un discorso in sospeso,ma sapeva anche che per lui andava bene così.
Ne avrebbero parlato,certo,prima o poi.
C'erano cose più urgenti da chiarire,ad esempio cosa andare a vedere al cinema.
C'erano cose più importanti da ricordare,ad esempio la clamorosa gaffe del tipo due giorni prima in ufficio,da lui. " Ma tu non stavi ascoltando?Continuavo a guardarti,ma tu niente,assorta nella lettura,io non ce la facevo più,mi vergognavo per lui!".
C'erano tanti giri in vespa da fare,con le mani in tasca e gli occhi bagnati.
C'erano dei silenzi da vivere,degli sguardi da incrociare,delle mail da scrivere.
C'erano delle esperienze da condividere,dei progetti da costruire,delle promesse da fare.
C'erano loro due.
Senza domande.E senza risposte da dare.
C'erano anche gli altri,a corollario di tutto.
C'erano pensieri nuovi,mete nuove,sogni invariati.
Di notte non c'era verso di dormire perchè la mente non ne voleva sapere di fermarsi,nemmeno un istante.
Pensieri,accavallati tra loro,da dipanare come tante piccole matasse.
Un casino pazzesco,in sostanza.
Ma il bello era proprio quello.

26.10.05

Incognite


Avete idea di quale sia la sensazione di passeggiare da giorni perennemente con il passaporto in mano in attesa di farci mettere su un visto non si sa ancora di quale Paese?
Ogni giorno aumentano le possibilità e i cambi di destinazione.
Porca miseria,è la sensazione più bella dell'universo!

25.10.05

Invidia e tenerezza


Ieri sera mi è toccato prendere il tram.
Niente panico,è stato un caso fortuito,non accadrà più promesso!
Solo che ho dovuto portare la macchina dal carrozziere,ergo,per tornare ho dovuto utilizzare i mezzi pubblici...
Questa volta,però,sono felice di averlo fatto.
Ho visto una scena che da ieri non riesco a dimenticare,che mi ha dato tanta tenerezza e,perchè no,un pizzico di invidia.
Poche fermate dopo di me è salita una coppia :
Lui : 87 anni minimo,cappotto blu,basco nero,barba bianca,occhi scuri,sale prima di lei e le tende la mano.
Lei : forse più anziana di lui,sicuramente un po'più acciaccata,capelli ricci appena bigodinati,una giacca azzurra,pantaloni blu dai quali facevano capolino delle giovanilissime scarpe da ginnastica,prende la mano di lui,gli sorride,sale.
Entrambi si aggrappano alla macchina obliteratrice e si guardano intorno.
Io sto leggendo e ascoltando Van De Sfroos,li vedo con la coda dell'occhio e mi stringo contro la mia vicina lato sinistro,per far loro posto.
La signora mi vede e mi sorride.
Dopo una curva prende la mano del suo lui e viene a sedersi accanto a me.
Ha un profumo molto intenso e buono di pulito.
"Grazie,è che aspetto sempre che curvi perchè se no ho paura di cadere",mi dice.
Lui dev'essere un pochino sordo perchè le grida "COME TESORO?NON HO CAPITO!".
Lei gli prende la mano con dolcezza e dice "Nulla caro,parlavo con la signorina".
Da quel momento non si sono più lasciati,si sono tenuti per mano per tutto il tragitto.
Ogni tanto lei,per sottolineare quell'amore infinito,gli accarezzava una spalla con la mano libera.
Mi sono guardata intorno,sul resto del tram,e la cosa sconcertante è che nessuno stava vedendo quel miracolo di amore e affetto.
Chi leggeva,chi dormiva,chi scriveva sms.
Solo io,solo io ho avuto la fortuna di vivere per dieci minuti l'intensità del loro legame.
Avevo un groppo allo stomaco che saliva sempre più su,ogni volta che lei gli carezzava la spalla,o ogni volta che lui le sorrideva.
Sono scesi,poche fermate prima di me.
Lui prima,le ha teso la mano,poi lei e via,a braccetto verso il loro futuro che,forse non sarà lunghissimo,ma sicuramente sarà sempre felice finchè saranno insieme.
Il tram è ripartito.
In quel momento stavo leggendo : " Vorrei che ti ricordassi di me.Ti ricorderai sempre della mia esistenza,e che sono stata accanto a te come in questo momento?"
"Certo che me ne ricorderò sempre".risposi.
(...)
"Davvero non ti dimenticherai mai di me?" chiese a voce bassa,quasi in un bisbiglio.
"Non ti dimenticherò mai"dissi."Ma come pensi che potrei dimenticarti?"
(...)
Chissà se è stato un caso.
Sicuramente sono scesa dal tram con un grande sorriso.
Sicuramente li ho invidiati tanto.
Sicuramente sono stati per me una sana medicina per scacciare tutto ciò che ultimamente ero stata costretta a subire.
Sicuramente sono felicissima per loro.
Il groppo allo stomaco è arrivato fino in gola,poi piano piano è svanito.
L'infinita tenerezza per quell'amore incondizionato mi rimarrà,invece,per sempre.

24.10.05

Baloo?


Baloo?
Ciao,mi senti?
Quanto mi manchi già lo sai,quindi non mi ci soffermo nemmeno.
La novità è un'altra.
E' venuta fuori la possibilità quasi concreta che potrebbe portarmi lì da te per un pochino.
E io non so cosa fare..
Passi per i soldi,che in qualche maniera potrei forse trovarli,la mia collega si è pure offerta di prestarmeli lei..
Passi per i giorni che non ho ma che forse,pietendoli all'amministrazione,riuscirei anche ad ottenere con promesse di folli recuperi (cioè lavorando tutti i we fino alla fine dell'anno..)
Passi pure che,comunicando questa cosa ai miei genererei infarti a catena,ma anche questo,lo abbiamo detto,lo devo superare.
C'è qualcosa però che non riesco a far passare a questo punto.
E non capisco cosa sia.
Sabato mattina mi sono svegliata di colpo con una sensazione strana,e,piano piano,l'ho ricondotta a questo.
Baloo?
Ci sei?
Sono sicura di sì,tu ci sei sempre.
Cosa devo fare?
E' la tua domanda preferita,e stavolta è tutta per te.

21.10.05

Grazie Spina


Prima è uscita la breve illusione di un raggio di sole...
Sicchè,come ti avevo promesso...
Un bacio,dedicato solo a te.
E buon we a tutti gli altri.







Fotografia di Roadrunner

Circo


La sensazione è questa.
E'come fossi una foca in una vasca,con il tipo che mi tira la palla acciocchè io faccia le evoluzioni.
Perchè è questo che il pubblico vuole.
Ha pagato un profumato biglietto per questo.
Quindi urla , sbraita , incita , applaude .
Io so che è quello il mio compito , mi sono esercitata tutta settimana per prendere la palla al volo e tenerla in bilico sul naso ; avrò mezzo chilo di acciughe se faccio tutto bene .
Solo che mi sfugge il senso ; possibile che il senso di tutto questo frastuono , di quest'orda di bambini sorridenti , di queste madri che mi chiamano per nome , risieda solo in un misero mucchietto di pesci ?
Forse sì .
Forse è tutto ciò che si aspettano da me e dunque sarebbe criminoso tradire questa aspettativa .
Guardo quel bimbo in prima fila , quello biondo e ricciolino , con quegli occhioni grigi puntati su di me , e quel sorriso carico di affetto e ammirazione .
Penso che , per quel sorriso , valga la pena fare qualsiasi cosa .
Con un colpo di reni emergo per metà dall'acqua e inizio a battere le pinne come in un goffo applauso.
Ride,che bello,mette in mostra il suo migliore sorriso,sdentato,e mi guarda ancora .
Prendo la palla e inizio a nuotare in lungo e in largo nella vasca tenendola in equilibrio sul naso.
Il mio sguardo non si sposta.
Sempre sul bimbo biondo e ricciolino.
Lui lo sa che lo sto guardando e non smette mai di sorridere.
Tu lo sai che tutto questo è dedicato interamente a te,lo sai.
E sai anche che , solamente per questo , ha senso .

20.10.05

San Isidro Futbol


Oggi è uno di quei giorni in cui vorrei prendere a calci il mondo.
Quindi direi che va di culo a tutti quanti che io non mi chiami Pelè.
Piove.
Fin qui nulla di nuovo,nè di strano.
Sta arrivando un uragano.
Un altro.E guarda caso proprio dove sto per andare io.
Qui è sempre tutto più complesso,sta diventando una corsa a ostacoli.
Io non voglio mollare,certo è che ritrovandomi sempre più sola da questa parte della barricata un po'sto iniziando a impensierirmi...
"Io non ci voglio pensare,vedremo quando sarà il momento"
Di fatto però mi trovo ogni giorno a cercare di far valere le mie ragioni.
Perchè un sogno è un sogno.
Ecchecazzo.
C'è già stata troppa gente in passato che ha fatto i miei sogni a brandelli,così,tanto per.
Tanto per fare qualcosa,tanto per vedere se poteva stare meglio,tanto perchè di me non fregava nulla.
Quindi,visto che questo è il mio sogno,non lo lascio toccare a nessuno.
Mi ci dovete sradicare a scarpate da qui.
Chiaro?
Stavolta non me lo distruggerete il mio sogno.
Ci state provando tutti,a picconarmi le mie certezze,con i modi più disparati,che sapete bene quanto feriscano.
Perchè lo sapete.
Ma stavolta sono più forte io.
E' una promessa.
Oggi è uno di quei giorni in cui vorrei prendere a calci il mondo.
Quindi direi che va di culo a tutti quanti che io non mi chiami Pelè.

19.10.05

Oroscopo


Nel libro "Donne che corrono con i lupi" Clarissa Pinkola Estés sostiene che tutti periodicamente abbiamo bisogno di andare fuori di testa in modo allegro ed entusiasta. Assicuratevi, scrive Estés, che una parte di voi resti indomita, inclassificabile e indisciplinata. Siate fermi nel voler restare intimamente legati a tutto ciò che nella vostra vita è inspiegabile e misterioso. Allo stesso tempo, però, Estés crede che abbiamo bisogno di mantenere i nostri istinti più insoliti chiari e in ordine. In altre parole, disciplina la tua sregolatezza e non lasciarla degenerare in un caos sconsiderato. È molto importante che la prossima settimana tu segua tutti questi princìpi.

Fonte Internazionale

18.10.05

Inno alla finanziaria

Notizia di qualche giorno fa,confermata stamattina:

Il Ministro Tremonti, con la solita manovra di assestamento di bilancio,intende decurtare di 100 Milioni di Euro i fondi
residui del 2005 della cooperazione allo sviluppo (cioè sulla "cassa").
In particolare, di questi 100 milioni, 22 sono a valere sulle risorse destinate
alle ONG: il che significa il completo azzeramento di ogni pagamento fino
al prossimo anno.


Da noi addetti ai lavori un profondo ringraziamento.
Per l'averci reso tutto ancora più difficile.
Per il metterci sempre in condizioni limite a fare il nostro lavoro.
Per aver cercato una volta di più,senza riuscirci,di scoraggiarci.
Grazie.

Bellezza rossa


Alle volte la bellezza si presenta così.
Pura,senza veli e spontanea.
Questa mattina non riuscivo a togliere gli occhi di dosso a questo fiore.
Ho comprato la pianta il giorno che è nato Pietro.
Non sbocciava,stava lì,anche un po'stortignaccola,a guardar fuori dalla finestra.
Stanotte deve aver deciso di farmi un regalo.
Stamattina sono stata accolta da questa esplosione di colore.
Contagiosa.

17.10.05

Certe volte


Mi soffermo a pensare a veri e propri dettagli.
Come la vetrata di questa fotografia.Che proprio non avevo notato scattando la foto,e
che da un senso nuovo al tutto.
Ieri ho trascorso il pomeriggio a casa di un grande amico.
A chiacchierare,come non facevamo da tempo.Uno di quegli appuntamenti non fissati che già sai che prima o poi arriveranno.
Ed è stato importante,come sempre.
Importante per capire,capirmi,capirlo e capirci.
Importante per leggere tante cose sotto una diversa prospettiva.
La sua,evidentemente.
Da ieri noto particolari che prima mi sfuggivano.
Ho le antenne tese,a percepire ciò che prima non coglievo e che, forse,da ieri,ho imparato a comprendere.
Un passo indietro,certamente,che tuttavia spero mi consentirà presto di fare mille balzi in avanti.

14.10.05

Io sto cercando il mio


Se qualcuno lo dovesse incontrare,per cortesia,potrebbe dargli il mio numero di telefono?
Grazie e buon week-end a tutti.

13.10.05

La bambina sulla luna


Oggi sono stata in un posto in cui non andavo da tempo.
In realtà ci sono capitata per caso,o forse no.
Forse cercavo una conferma,di che cosa non lo saprei dire.
Ho ritrovato però un simbolo.Dei miei anni di liceo,di quando tutto ci sembrava una sfida,di quando sognavo molto di più ad occhi aperti di quanto non faccia oggi,di quando eravamo un gruppo infinito ed era bello così,andare in giro,confrontarsi,sparare cazzate.
La signora è sempre la stessa,lei non ha smesso di sognare mai.
Mi ha riconosciuta,perchè in quegli anni mi vedeva spesso.
Insieme ci siamo messe a frugare nei cassetti di anni passati e quel simbolo,l'ultimo,lo abbiamo trovato.
Le ho detto che dovrebbero rimettersi a produrli,mi ha risposto che sono anni che nessuno le chiedeva più quell'articolo,perchè oramai la gente vuole altre cose.
Peccato, le ho detto.
Peccato, mi ha risposto.
E così mi sono ripresa il mio simbolo e anche qualcosa di più.
Mentre stavo uscendo mi ha detto : " Bene,bambina sulla luna,buon viaggio allora "
Un gran bell'augurio.
Grazie

12.10.05

Un grande zaino


Un grande zaino dicevamo.
Capace di contenere qualcosa di più.
Lo aveva riempito all'inverosimile;eppure le sembrava di aver scordato qualcosa.
Lui si era svegliato,proprio in quell'istante;lei gli aveva accarezzato i capelli,in un gesto istintivo e pieno d'affetto.
"Hai preparato tutto?" Le chiese con un sorriso assonnato.
"Non lo so,penso di aver scordato qualcosa sai?"
"Beh,anche fosse dovresti comunque lasciarlo qui,guarda quant'è pieno!"
Un sorriso,una carezza.
"Ti ho preparato il caffè,resta qui,te lo porto"
Avrebbe voluto raccontargli quella storia.La sua insieme a Ivan e Marco.
Avrebbe voluto raccontargli che ora era rimasta solo lei.
Avrebbe voluto raccontargli del sogno fatto durante la notte,quello che l'aveva fatta piangere e svegliarsi di colpo.
Avrebbe voluto dirgli che svegliandosi si era resa conto che la realtà era peggio del sogno.Che Ivan e Marco non c'erano più davvero.
Che se n'erano andati,uno dopo l'altro,a 10 anni di distanza e l'avevano lasciata sola,a ricordarsi di com'erano.
Avrebbe voluto raccontargli di quella notte,di quella festa e di quel ritorno in macchina,ma non lo fece.
"La vedi quella foto?Sono io,in mezzo a Marco e Ivan.Un po'è anche a causa loro se parto,sai?"
Si,a causa loro.
Staccò la foto dal muro e la ripose nello zaino.

11.10.05

Iz ambelivabol


Svegliarsi alle 4.30 di mattina dentro un divanoletto di una magnifica casa nel centro di Buda,e ritrovarsi 6 ore dopo catapultati sopra la scrivania di un ufficio di Milano.
Alla faccia del pendolarismo! ( come ha detto giustamente Roadrunner ).
Il pivellino è andato finalmente a casa.Ieri sera.
Io l'ho visto e preso in braccio per la prima volta questa mattina.
Ovviamente ho pianto.
Contorni di 3 giorni speciali,con persone speciali.
Ho ricevuto più abbracci e carezze sulla testa di quanto avessi richiesto.
E' un gran bel bilancio.
Ho riso,moltissimo,per un clima bello che si era creato,per meccanismi fin troppo usuali ( "tu leggi la cartina,io guardo i nomi delle fermate" ),per frasi stupide , che ci sono uscite così , e per cose stupide che abbiamo fatto ( io il giro del 16 mica ancora l'ho capito troppo bene..)
Un'ospite meravigliosa,nella sua gentilezza e nel suo disarmante sorriso anche nelle situazioni più improbabili ( bello il "commissariato"..)
Una città che non si è rivelata subito ; anzi. All'inizio mi aveva lasciata perplessa e poco convinta . Poi mi ci sono decisamente ritrovata .
Un trombettista dalle guance asimmetriche e dalla fisionomia di Louis Armstrong , ma più chiaro .
Due tedeschi e una panchina ribelle .
Un mercato delle pulci , con davvero un sacco di ruffa .
Parole , tante e semplici .
Mi è mancato il giro in barca , uffa .
"Io ti conosco!Ti ho vista l'altro giorno in aeroporto.Dove ci siamo conosciute ?"
"...." Un imbarazzante silenzio e un immenso punto di domanda stampato sulla fronte.
Questa è Budapest.Per me.

7.10.05

Pausa


E' arrivato il momento tanto atteso.
Il momento di prendere una pausa da tutto il circondario.
Pensieri,azioni,progetti futuri più o meno prossimi.
Pietro è sempre là dentro.
Io continuo a non vederlo.
E a preoccuparmi per lui.
La speranza è di poterlo tenere in braccio,appena tornerò.
Mai quanto ora questa pausa assume contorni di fondamentalità.
Ne ho proprio bisogno.
Ho bisogno di una cosa per me.
Ho bisogno di stare con le due persone che saranno con me i prossimi giorni.
E' giusto così.
Lo so.
Tra ventiquattr'ore guarderò fuori da una finestra e vedrò un panorama decisamente diverso da ciò che vedo ora:gocce di pioggia che cadono sulle piastrelle del balcone e le finestre del palazzo di fronte,grigio.
Un abbraccio.Uno.Per favore.
A presto.

6.10.05

A volte mi sembri me..

...lo sai,vero?
;0)

Critica cinematografica

Ieri sera sono andata al cinema.
Ho visto "La bestia nel cuore".
Sono uscita perplessa.
Per carità;non è un brutto film.
Tuttavia un film bello è un'altra cosa.
Parto dal presupposto che il mio giudizio sia innanzitutto assolutamente personale e dettato solamente da un concetto di estetica mio.E basta.
Non ci siamo;
Avevo sentito che la protagonista avesse dato il meglio di sè in questa interpretazione,tant'è che le è anche stata assegnata la Coppa Volpi come migliore attrice protagonista al passato festival di Venezia.
Troppo.
C'è troppo di tutto in questo film,attori troppo caricati,strorie troppo troppate,esasperanti nella loro esasperazione.
Una fantasmagorica Angela Finocchiaro tiene le briglie di tutto questo intreccio di trame.
E ci riesce.
A fatica,recupera al limite ogni scivolone di regia,sceneggiatura e interpretazione.
Una nota di colore la merita anche Stefania Rocca.
Per carità.Nessuno me ne voglia.
Ma quando esco da una sala cinematografica e mi sento perplessa significa che c'è qualcosa che non va.
Secondo me,ovviamente.

5.10.05

4.10.05

Inaugurazione


Inaugurata oggi,a livello mondiale,la giornata del non pensiero.
Sono aperte le iscrizioni.

3.10.05

Strange day


Cavolo.
Che giornata strana.
Bombardata da sensazioni.
Pietro è arrivato,di colpo,inaspettato,durante la notte.
Ma ancora non l'ho visto ed è come se non avessi realizzato che c'è davvero.
Sono curiosa,tantissimo,e un pelino preoccupata.
L'autunno è arrivato implacabile e me ne sono accorta girando in vespa sotto l'acqua sotto la futile protezione di pantavento e giacca simildamoto.
Un pranzo inaspettato con una conversazione altrettanto inaspettata.Ma bella nella sua stranezza eppur chiarezza.
Un pomeriggio con la testa tra le nuvole per mille motivi ( mi è arrivata la guida tra l'altro,Budapest si sta concretizzando).
Pensieri sparsi che fanno appena a tempo a depositarsi a terra per scomparire,come piccoli fiocchi di neve a contatto con l'asfalto.
Una stanchezza disarmante per le poche ore di sonno accumulate negli ultimi giorni,eppure un sorriso,che piano piano si fa largo.
Perchè con insistenza lo sto cercando.
Caspita.
Che giornata strana.

Benvenuto...


...Pietro!
Avevi fretta di sbirciare il mondo,e ci hai spiazzati!
Diciamo che il tempo non ti ha accolto nel migliore dei modi,ma arriverà presto un raggio di sole a illuminarti la testolina e i tuoi capelli rossi.
Non vedo l'ora di conoscerti cucciolo.
Sbrigati a uscire di lì!
Ti abbraccio
Zia