
Cavolo.
Che giornata strana.
Bombardata da sensazioni.
Pietro è arrivato,di colpo,inaspettato,durante la notte.
Ma ancora non l'ho visto ed è come se non avessi realizzato che c'è davvero.
Sono curiosa,tantissimo,e un pelino preoccupata.
L'autunno è arrivato implacabile e me ne sono accorta girando in vespa sotto l'acqua sotto la futile protezione di pantavento e giacca simildamoto.
Un pranzo inaspettato con una conversazione altrettanto inaspettata.Ma bella nella sua stranezza eppur chiarezza.
Un pomeriggio con la testa tra le nuvole per mille motivi ( mi è arrivata la guida tra l'altro,Budapest si sta concretizzando).
Pensieri sparsi che fanno appena a tempo a depositarsi a terra per scomparire,come piccoli fiocchi di neve a contatto con l'asfalto.
Una stanchezza disarmante per le poche ore di sonno accumulate negli ultimi giorni,eppure un sorriso,che piano piano si fa largo.
Perchè con insistenza lo sto cercando.
Caspita.
Che giornata strana.
1 commento:
Che giornate strane. Puoi dirlo forte.
La catena che si tira - che sia dell'uomo forzuto o del cesso sarà la storia a dirlo.
Solo la storia.
Speriamo sia scritta con inchiostro simpatico.
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