la mia estate continua.
stamattina, svegliata dalla luce che passava come solo nella mia camera di Levanto sa fare, mi sono alzata, ho fatto colazione, doccia e sono uscita.
bici, Flag, un libro e via.
ci siamo fermate nelle calette più isolate, io per leggere (o cercare di farlo), Flag a giocare (e a convincere me a fare lo stesso).
prendere il sole, cercare di assorbirlo tutto, con la consapevolezza che tra due mesi mi mancherà da morire. La malinconia della nebbia milanese mi attanaglia ancora prima che arrivi, solo il mare riesce a scacciarla.
il mare è come l'Africa per me; ossigeno allo stato puro.
e dunque respiro a pieni polmoni questi giorni di fine estate e di inizio settembre, di inizio di nuovi progetti, nuovi propositi e nuove, grandi, speranze.
se mi guardo indietro penso che in questo anno (quasi) ho fatto passi avanti da sballo, mi complimento da sola, e mi impongo di continuare su questa strada; di obiettivi ne ho già messi in cantiere un paio, gli altri, se sarà, verranno da sè.
per ora mi godo queste giornate, e serate come questa, fatte di colori, profumi, suoni che sanno di casa, quiete e serenità.
forse così, e solo così sarò pronta ad affrontare un nuovo autunno e un nuovo inverno milanesi, respingendo l'atavico desiderio di letargo sotto il piumone e provando invece, come per miracolo, a godermi la vita.
lavorando, sognando, ma soprattutto, divertendomi.
questo è il mio augurio per me, per questo inverno che già sento arrivare, in una tiepida serata di inizio settembre, da un terrazzo che si tuffa nel mare.
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