
La sensazione è questa.
E'come fossi una foca in una vasca,con il tipo che mi tira la palla acciocchè io faccia le evoluzioni.
Perchè è questo che il pubblico vuole.
Ha pagato un profumato biglietto per questo.
Quindi urla , sbraita , incita , applaude .
Io so che è quello il mio compito , mi sono esercitata tutta settimana per prendere la palla al volo e tenerla in bilico sul naso ; avrò mezzo chilo di acciughe se faccio tutto bene .
Solo che mi sfugge il senso ; possibile che il senso di tutto questo frastuono , di quest'orda di bambini sorridenti , di queste madri che mi chiamano per nome , risieda solo in un misero mucchietto di pesci ?
Forse sì .
Forse è tutto ciò che si aspettano da me e dunque sarebbe criminoso tradire questa aspettativa .
Guardo quel bimbo in prima fila , quello biondo e ricciolino , con quegli occhioni grigi puntati su di me , e quel sorriso carico di affetto e ammirazione .
Penso che , per quel sorriso , valga la pena fare qualsiasi cosa .
Con un colpo di reni emergo per metà dall'acqua e inizio a battere le pinne come in un goffo applauso.
Ride,che bello,mette in mostra il suo migliore sorriso,sdentato,e mi guarda ancora .
Prendo la palla e inizio a nuotare in lungo e in largo nella vasca tenendola in equilibrio sul naso.
Il mio sguardo non si sposta.
Sempre sul bimbo biondo e ricciolino.
Lui lo sa che lo sto guardando e non smette mai di sorridere.
Tu lo sai che tutto questo è dedicato interamente a te,lo sai.
E sai anche che , solamente per questo , ha senso .
1 commento:
una sorta di parabola moderna sulla necessità di far del bene agli altri, di dare felicità per quanto possibile; se fosse un atteggiamento comune a tutte le persone probabilmente staremmo tutti meglio
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