Troppe complicità
per chi ha tradito un paese
LUIS SEPULVEDA
Sono chiuso in casa da tre settimane per terminare un romanzo, senz'altra
compagnia se non quella del mio cane Zarko e del mare, felice tra i miei
personaggi, ma dalle prime ore di domenica, ho cominciato a ricevere delle
telefonate dei miei amici e amiche del Cile.
"Prepara i calici", mi dicono dal mio lontano paese. Ho pronta una bottiglia
di Dom Perignon in frigorifero. È un riserva speciale e me la regalò a questo
fine il mio caro amico Vittorio Gassman una sera a Trieste. "Spero che la
berremo insieme", mi disse in quell'occasione e sarà così, perché a casa mia
c'è un calice che porta inciso il suo nome.
Alla radio, una voce dice che il tiranno sta davvero male e che, a quanto
pare, stavolta la Parca se lo porterà all'inferno degli indegni, anche se noi
cileni non ci fidiamo mai delle repentine malattie che lo colpiscono ogni
volta che deve affrontare la giustizia.
Vorrei essere in Cile tra i miei cari e condividere con loro la spumeggiante
allegria di sapere che finalmente finisce l'odiosa presenza del vile che ha
mutilato le nostre vite, che ci ha riempito di assenze e di cicatrici.
Pinochet non solo ha tradito il legittimo governo guidato da Salvador
Allende, ha tradito un modello di paese e una tradizione democratica che era
il nostro orgoglio, ma in più ha tradito anche i suoi stessi compagni d'armi
negando che gli ordini di assassinare, torturare e far scomparire migliaia di
cileni li dava lui personalmente, giorno dopo giorno. E come se non bastasse,
ha tradito i suoi seguaci della destra cilena rubando a dismisura e
arricchendosi insieme al suo mafioso clan familiare.
L'ex dittatore paraguayano, Alfredo Stroessner, è morto poco tempo fa nel suo
esilio brasiliano, pazzo come un cavallo, dichiarando persone non gradite in
Paraguay cento persone al giorno i cui nomi estraeva dall'elenco del telefono
di Sau Paulo. Pinochet, invece, muore simulando una follia che gli permette
fino all'ultimo minuto di fare assegni e transazioni internazionali per
nascondere la fortuna che ha rubato ai cileni. Muore amministrando il suo
bottino di guerra con la complicità di una giustizia cilena sospettosamente
lenta.
Smette di respirare un'aria che non gli appartiene, di abitare in un paese
che non merita, tra cittadini che per lui non provano altro che schifo e
disprezzo. Ma muore, e questo è quello che importa. La sua immagine
prepotente di "Capitán General Benemérito", titolo di ridicola magniloquenza
che si autoconcesse, svanisce nella figura dell'anziano ladro che nasconde il
suo ultimo furto tra i cuscini della sedia a rotelle. Ma muore, e questo è
quello che importa.
Prima di tornare al mio romanzo, apro il frigorifero e palpo il freddo della
bottiglia. Poi dispongo i calici con i nomi dei miei amici che non ci sono,
dei miei fratelli che difesero La Moneda, di quelli che passarono nei
labirinti dell'orrore e non parlarono, di quelli che crebbero nell'esilio, di
quelli che fecero tutte le battaglie fino a sconfiggere il miserabile che ha
gettato un'ombra sulla nostra vita per sedici anni ma non ci ha tolto la luce
dei nostri diritti. Con tutti loro brinderò con gioia alla morte del tiranno.
4 Dicembre 2006
ombre
11.12.06
24.11.06
Nonostante il vento
Nonostante i passi
Delle notti uguali che riporteranno
brividi
Lungo schiene ed occhi
Dilatati un poco
Affaticati ancora più di prima
O forse come adesso,
nonostante parli
spesso ad alta voce
e nessuno crede a ciò che dici
a quel che immagini
nonostante tutto
io ti ascolterò quando non parli
quando non mi guardi
io ti vedrò lo stesso.
Ti aspetterò, ti chiamerò cuore deciso
Nella mente, nelle pieghe del viso
Sarai da curare ancora un poco
Aggiustami le spalle
Che hai piegato
Ritirati pure dal fianco se hai tradito
Io t’amerò lo stesso.
Nonostante voci
Le riviste i baci
I biglietti inutili
E gli ingorghi chilometrici
E l’odore forte
Di un’estate ancora da finire
Sarò come prima
O forse come adesso.
Nonostante veda
Quanta vita facile
Quanto amore docile
Precipita l’immagine
Della nostra storia
Se ti sembra dura ed invincibile
Davvero
Io t’amerò lo stesso.
Ti aspetterò, ti prenderò come un
sorriso
Fino a casa quando torni deluso
Sarai da curare ancora troppo
Tempo da passare che hai fumato
Ritirati dalla tua strada che hai
guidato
Ti guiderò io adesso
Io t’amerò lo stesso
Nonostante i passi
Delle notti uguali che riporteranno
brividi
Lungo schiene ed occhi
Dilatati un poco
Affaticati ancora più di prima
O forse come adesso,
nonostante parli
spesso ad alta voce
e nessuno crede a ciò che dici
a quel che immagini
nonostante tutto
io ti ascolterò quando non parli
quando non mi guardi
io ti vedrò lo stesso.
Ti aspetterò, ti chiamerò cuore deciso
Nella mente, nelle pieghe del viso
Sarai da curare ancora un poco
Aggiustami le spalle
Che hai piegato
Ritirati pure dal fianco se hai tradito
Io t’amerò lo stesso.
Nonostante voci
Le riviste i baci
I biglietti inutili
E gli ingorghi chilometrici
E l’odore forte
Di un’estate ancora da finire
Sarò come prima
O forse come adesso.
Nonostante veda
Quanta vita facile
Quanto amore docile
Precipita l’immagine
Della nostra storia
Se ti sembra dura ed invincibile
Davvero
Io t’amerò lo stesso.
Ti aspetterò, ti prenderò come un
sorriso
Fino a casa quando torni deluso
Sarai da curare ancora troppo
Tempo da passare che hai fumato
Ritirati dalla tua strada che hai
guidato
Ti guiderò io adesso
Io t’amerò lo stesso
22.11.06
13.11.06

Mi manchi,sai?
Lo pensavo stamattina,mentre scacciavo il mal di testa da lunedì mattina.
Mi manchi e pensavo che non riuscirò mai a spiegarti alcune cose;non ci riuscirò mai perchè tu mai farai un passo verso di me.Del resto non lo hai mai fatto,me lo hai anche scritto,perchè dovresti cominciare oggi?Anche se mi piacerebbe.
Riflettevo ieri in una tipica giornata autunnale nei colori,negli odori e nei sapori.Mai quanto in questo periodo mi sento il frutto delle mie esperienze e ho voglia di tanto,di troppo.
Venerdì sera,concerto;
Mi son rimaste alcune cose:
Le condivido volentieri con quei pochi,pochissimi lettori di questo mio blog che prosegue lento.
Il Re di Spagna fece vela cercando l' isola incantata,
però quell' isola non c'era e mai nessuno l'ha trovata:
svanì di prua dalla galea come un' idea,
come una splendida utopia, è andata via e non tornerà mai più...
E poi e poi, se ti scopri a ricordare, ti accorgerai che non te ne importa niente
e capirai che una sera o una stagione son come lampi, luci accese e dopo spente
e capirai che la vera ambiguità
è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo esser uomini...
Perchè a vent' anni è tutto ancora intero, perchè a vent' anni è tutto chi lo sa,
a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell' età,
oppure allora si era solo noi non c' entra o meno quella gioventù:
di discussioni, caroselli, eroi quel ch'è rimasto dimmelo un po' tu...
quando bene o male faremo due conti,
e i giorni goccioleranno come i rubinetti nel buio
e diremo "...un momento, aspetti..." per non essere mai pronti,
signora Bovary, coraggio, pure
tra gli assassini e gli avventurieri,
in fondo a quest' oggi c'è ancora la notte,
in fondo alla notte c'è ancora, c'è ancora....
Era facile vivere allora ogni ora,
chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell' epoca nuova,
ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
ci sembrava d' avere trovato la chiave segreta del mondo.
Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l' arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
e c'è il sospetto che sia triviale l' affanno e l' ansimo dopo una corsa,
l' ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa... che chiami... vita...
e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore
Voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi e che come allora sorridi...
La canzone è una penna e un foglio
così fragili fra queste dita,
è quel che non è, è l’erba voglio
ma può essere complessa come la vita.
Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà...
L' immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d' intorno non c'era nessuno:
solo il tetro contorno di torri di fumo...
una locomotiva, come una cosa viva,
lanciata a bomba contro l' ingiustizia
che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge.
27.10.06
All'amico ritrovato
Questa te la devo,Ju.
Ma te lo ricordi com'eravamo?
Come?
Vent'anni fa.
Dire "ti ricordi com'eravamo vent'anni fa" è una cosa fatta per gente che,per forza di cose,di anni ne ha più di venti.
E quando puoi iniziare a dire a qualcuno una frase così,porca miseria,le cose posson solo peggiorare.
Verrà un giorno in cui si potrà dire quarant'anni fa;e li sì che sarà grave.
Beh,in sostanza,vent'anni fa io ero un furetto coi capelli biondi a caschetto,vestita coi vestiti smessi di mio fratello e soprannominata "la peste".
Tu eri un furetto coi capelli biondi corti,i vestiti smessi di Seba e il sorriso più bello che io mai abbia ricordato.
Io correvo in giardino e mi spaccavo la testa sul tombino,tu venivi alla mia festa di compleanno con un cuscino enorme a forma di cuore con su scritto "il bello nella vita è avere un'amica come te"
Beh,saran pure passati vent'anni,ma io quel cuscino ce l'ho ancora.
Poi succede che io devo cambiar scuola e a otto anni separarsi dal migliore amico suona strano,impossibile.
Ci si giura che no,mai,piuttosto che non rivederti più io scapperò di casa.
E per un po'di tempo i genitori accondiscendono,organizzano improbabili merende pomeridiane per non separare questi due che sì,si vogliono bene davvero.
Poi la scuola nuova non perdona;ci sono amici nuovi da cui andare a giocare al pomeriggio,e piano piano la peste e Ju si separano.
Nulla di straziante o originale,per carità;immagino capiti a tutti.
Quello che forse non capita a tutti è che per puro caso,un giorno qualsiasi di un mese qualsiasi di vent'anni dopo questi due personaggi si incontrino e passino più di un'ora a parlare come se quei vent'anni fossero stati una parentesi irrilevante e loro fossero ancora alle elementari,a giocare a "rialzo".
Sì,forse i dialoghi sono un po'differenti,ma io sono rimasta "la peste" (me lo hai detto dopo quattro minuti che parlavamo),e tu sei rimasto Ju,inequivocabilmente Ju.
Abbiamo fatto qualche passo in avanti,entrambi,ci si son scuriti i capelli,siam cresciuti qualche centimetro e abbiam preso più o meno,direzioni nella vita.
Ma ieri sera ho scavato in un cassetto e ho ritrovato la foto della seconda.
I nostri sorrisi,son rimasti gli stessi.
Ma te lo ricordi com'eravamo?
Come?
Vent'anni fa.
Dire "ti ricordi com'eravamo vent'anni fa" è una cosa fatta per gente che,per forza di cose,di anni ne ha più di venti.
E quando puoi iniziare a dire a qualcuno una frase così,porca miseria,le cose posson solo peggiorare.
Verrà un giorno in cui si potrà dire quarant'anni fa;e li sì che sarà grave.
Beh,in sostanza,vent'anni fa io ero un furetto coi capelli biondi a caschetto,vestita coi vestiti smessi di mio fratello e soprannominata "la peste".
Tu eri un furetto coi capelli biondi corti,i vestiti smessi di Seba e il sorriso più bello che io mai abbia ricordato.
Io correvo in giardino e mi spaccavo la testa sul tombino,tu venivi alla mia festa di compleanno con un cuscino enorme a forma di cuore con su scritto "il bello nella vita è avere un'amica come te"
Beh,saran pure passati vent'anni,ma io quel cuscino ce l'ho ancora.
Poi succede che io devo cambiar scuola e a otto anni separarsi dal migliore amico suona strano,impossibile.
Ci si giura che no,mai,piuttosto che non rivederti più io scapperò di casa.
E per un po'di tempo i genitori accondiscendono,organizzano improbabili merende pomeridiane per non separare questi due che sì,si vogliono bene davvero.
Poi la scuola nuova non perdona;ci sono amici nuovi da cui andare a giocare al pomeriggio,e piano piano la peste e Ju si separano.
Nulla di straziante o originale,per carità;immagino capiti a tutti.
Quello che forse non capita a tutti è che per puro caso,un giorno qualsiasi di un mese qualsiasi di vent'anni dopo questi due personaggi si incontrino e passino più di un'ora a parlare come se quei vent'anni fossero stati una parentesi irrilevante e loro fossero ancora alle elementari,a giocare a "rialzo".
Sì,forse i dialoghi sono un po'differenti,ma io sono rimasta "la peste" (me lo hai detto dopo quattro minuti che parlavamo),e tu sei rimasto Ju,inequivocabilmente Ju.
Abbiamo fatto qualche passo in avanti,entrambi,ci si son scuriti i capelli,siam cresciuti qualche centimetro e abbiam preso più o meno,direzioni nella vita.
Ma ieri sera ho scavato in un cassetto e ho ritrovato la foto della seconda.
I nostri sorrisi,son rimasti gli stessi.
25.10.06
Io questa canzone la cantavo da bambina,insieme a mio fratello,quando andavamo con i nostri genitori in vacanza,in macchina.
La Bella Tartaruga
Bruno Lauzi
La bella tartaruga che cosa mangerà
chi lo sa
chi lo sa
due foglie di lattuga e poi si riposerà
ah ah ah
ah ah ah
la tartaruga
un tempo fu
un animale che correva a testa in giù
come un siluro filava via
che mi sembrava un treno sulla ferrovia
ma avvenne un incidente
un muro la fermò
si ruppe qualche dente
e allora rallentò
la tartaruga
dall'ora in poi lascia
che a correre pensiamo solo noi
perché quel giorno poco più in là
andando piano lei trovò
la felicità
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa!
La bella tartaruga nel mare va perché
ma perché
ma perché
fa il bagno e poi si asciuga dai tempi di Noè
eh eh eh
eh eh eh
la tartaruga
lenta com'è
afferra al volo la fortuna quando c'è
dietro una foglia lungo la via
lei ha trovato la per là
la felicità
un bosco d'insalata
un mare di frittata
spaghetti alla chitarra per passare la serata
Un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa.
La Bella Tartaruga
Bruno Lauzi
La bella tartaruga che cosa mangerà
chi lo sa
chi lo sa
due foglie di lattuga e poi si riposerà
ah ah ah
ah ah ah
la tartaruga
un tempo fu
un animale che correva a testa in giù
come un siluro filava via
che mi sembrava un treno sulla ferrovia
ma avvenne un incidente
un muro la fermò
si ruppe qualche dente
e allora rallentò
la tartaruga
dall'ora in poi lascia
che a correre pensiamo solo noi
perché quel giorno poco più in là
andando piano lei trovò
la felicità
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa!
La bella tartaruga nel mare va perché
ma perché
ma perché
fa il bagno e poi si asciuga dai tempi di Noè
eh eh eh
eh eh eh
la tartaruga
lenta com'è
afferra al volo la fortuna quando c'è
dietro una foglia lungo la via
lei ha trovato la per là
la felicità
un bosco d'insalata
un mare di frittata
spaghetti alla chitarra per passare la serata
Un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa.
24.10.06
E alla fine,sabato vado a San Siro.
Ne è passato di tempo,si,ne è passato.
Ci vuole tempo per pensare,tempo per metabolizzare,tempo per assorbire.
L'anno scorso ero con Sera e Dani in un locale strano,vicino a casa loro.
Vincemmo 3 a 2,e il mio urlo si strozzò in gola,pensando a lui.
Poi ci sono stati i Mondiali e a urlare ho imparato,a piangere anche.
Ora non penso più che ogni colpa corrisponda al suo volto;o almeno non sempre.
Per quanto ci siano ancora persone in grado di farmi incazzare,soffrire,pensare,schifare;lui no,lui no.
E'passato alla forma gassosa e non identificabile dell'essere;non mi riguarda più.
Ho riscoperto la "bellezza" dell'indignarsi,di pensare sei veramente stronzo
ma poi continuare sulla strada mia.
Mercoledì scorso stavamo bevendo un caffè,ricordi?E parlavamo di quel Paese,dove non vedo l'ora di tornare;tu sei partito,io ancora non so quando ti raggiungerò;la vita è strana,le cose non accadono mai quando dovrebbero.
Io sto vivendo una realtà strana qui,mi manca lì,non mi appartiene più il qui.
Non riesco a spiegarmi con le persone,non riesco a esprimere concetti chiari e cristallini,e mi incazzo come una bestia;perchè a non capire,secondo me,lo si fa apposta.
E allora soffro,sto male,quelle 2 o 3 ore e poi penso fanculo,chi cazzo ti credi di essere?
L'ho imparato,alla fine l'ho imparato!!
E alla fine,sabato vado a San Siro.
Ne è passato di tempo,si,ne è passato.
Ci vuole tempo per pensare,tempo per metabolizzare,tempo per assorbire.
L'anno scorso ero con Sera e Dani in un locale strano,vicino a casa loro.
Vincemmo 3 a 2,e il mio urlo si strozzò in gola,pensando a lui.
Poi ci sono stati i Mondiali e a urlare ho imparato,a piangere anche.
Ora non penso più che ogni colpa corrisponda al suo volto;o almeno non sempre.
Per quanto ci siano ancora persone in grado di farmi incazzare,soffrire,pensare,schifare;lui no,lui no.
E'passato alla forma gassosa e non identificabile dell'essere;non mi riguarda più.
Ho riscoperto la "bellezza" dell'indignarsi,di pensare sei veramente stronzo
ma poi continuare sulla strada mia.
Mercoledì scorso stavamo bevendo un caffè,ricordi?E parlavamo di quel Paese,dove non vedo l'ora di tornare;tu sei partito,io ancora non so quando ti raggiungerò;la vita è strana,le cose non accadono mai quando dovrebbero.
Io sto vivendo una realtà strana qui,mi manca lì,non mi appartiene più il qui.
Non riesco a spiegarmi con le persone,non riesco a esprimere concetti chiari e cristallini,e mi incazzo come una bestia;perchè a non capire,secondo me,lo si fa apposta.
E allora soffro,sto male,quelle 2 o 3 ore e poi penso fanculo,chi cazzo ti credi di essere?
L'ho imparato,alla fine l'ho imparato!!
E alla fine,sabato vado a San Siro.
20.10.06
16.10.06
Difficile...
Alzarsi dal letto.
Arrivo,venerdì notte.
Sveglia,sabato mattina alle 8.
Caffè,sonno,sonno,vestirsi,sonno sonno.
Salire in macchina,sonno sonno.
Recuperare Jova e Adri.
Sonno sonno,anche loro,non scherzano.
Arrivo a Bucci beach,saluti e baci.
Sonno,sonno.
Dopo la cerimonia sosta in un bar di Abbiategrasso,se no mica ci saremmo mai arrivati a Ozzero.
Ovviamente in quella cascina c'ero già stata,con lui,ma stavolta non ha fatto male,solo ridere,mentre lo confessavo allo sposo.
Mangiare,bere,soprattutto bere;sonno sonno.
Giornata bella,e impegnativa.
Casa,letto,insonnia.
(...)
Ecco.
Domenica mattina,sveglia,acquario con Bianca che mi tira per la strada perchè non ne può più.
"Andiamo zia ,andiamo!"
Andiamo.
Pomeriggio,riportare a Jova le chiavi che mi eran rimaste in macchina,giocare coi playmobil e disfare la valigia.
Sonno,sonno,sonno.
Casa,letto,insonnia.
Ecco.
E,strano a dirsi,al momento sono leggermente rintronata.
Si ricomincia,evviva.
Arrivo,venerdì notte.
Sveglia,sabato mattina alle 8.
Caffè,sonno,sonno,vestirsi,sonno sonno.
Salire in macchina,sonno sonno.
Recuperare Jova e Adri.
Sonno sonno,anche loro,non scherzano.
Arrivo a Bucci beach,saluti e baci.
Sonno,sonno.
Dopo la cerimonia sosta in un bar di Abbiategrasso,se no mica ci saremmo mai arrivati a Ozzero.
Ovviamente in quella cascina c'ero già stata,con lui,ma stavolta non ha fatto male,solo ridere,mentre lo confessavo allo sposo.
Mangiare,bere,soprattutto bere;sonno sonno.
Giornata bella,e impegnativa.
Casa,letto,insonnia.
(...)
Ecco.
Domenica mattina,sveglia,acquario con Bianca che mi tira per la strada perchè non ne può più.
"Andiamo zia ,andiamo!"
Andiamo.
Pomeriggio,riportare a Jova le chiavi che mi eran rimaste in macchina,giocare coi playmobil e disfare la valigia.
Sonno,sonno,sonno.
Casa,letto,insonnia.
Ecco.
E,strano a dirsi,al momento sono leggermente rintronata.
Si ricomincia,evviva.
12.10.06
Hasta noviembre
Tra 4 ore ho l'aereo.
Vado in Guatemala,poi in Costa Rica.
Domani a Madrid e in nottata a Milano.
Sabato mattina in comune,a Buccinasco.
Qui mi aspettano a Novembre,e io non li farò attendere.
Checke,baiapues.
Vado in Guatemala,poi in Costa Rica.
Domani a Madrid e in nottata a Milano.
Sabato mattina in comune,a Buccinasco.
Qui mi aspettano a Novembre,e io non li farò attendere.
Checke,baiapues.
6.10.06
Falta una semana

Tra una settimana,a quest'ora sarò seduta in uno scomodo posto su un aereo dell'Iberia,destinazione Madrid e poi,Milano.
Questo ritorno ha un senso,non ne potevo proprio fare a meno;il 14 devo essere a Milano,per forza.
E' che è strano andarsene di nuovo e così presto.
Stavolta è più strano di sempre perchè vado via a progetto appena iniziato.
Ronie stamattina mi ha chiesto se tornerò per inaugurare il progetto e gli ho risposto che certo,non me lo perderei per nulla al mondo.
Ora devo andare a Danli a dire a Damaso che non ci sarò quando inizieranno a scavare vicino a casa sua,ma che di certo ci sarò quando aprirà il rubinetto.
Muneca da qualche giorno non si fa più vedere;in compenso si vedono rospi,tarantole e scarafaggi,ma lei,non so perchè,mi piaceva di più.
Di giorno piove tanto,l'acqua fa appena a tempo a toccare l'asfalto che ti si ripropone sotto forma di un vapore caldo-umido inquietante;quando non evapora,fa tracimare i canali di scolo,e andiamo a giro con l'acqua fino alle caviglie.
Quando smette di piovere il cielo assume tonalità di colori incredibili ed è uno dei momenti più belli della giornata;respirare gli odori che oramai mi suonano così familiari e guardare,guardare e guardare.
E mentre io guardo,Rolin guarda me e ride.
La sera arriviamo a casa abbastanza spezzati,lavorare dalle 6 di mattina alle 9 di sera è piuttosto stancante.
Tendenzialmente mangio (poco) e mi schianto a letto a leggere due pagine di libro con la lucina del cellulare e poi dormo.
E sto bene,sto bene.
STO BENE.
30.9.06
Notizie del mio pc....

Attualmente il mio pc:
-possiede un "disco duro"(come si dice da queste parti)completamente nuovo e completamente vuoto...
-possiede un sistema operativo che parla solo spagnolo...
-possiede una tastiera che teoricamente sarebbe italiana,ma il sistema operativo non la riconosce e ogni volta che mi serve un @ o un ´o un -oppure``devo fare la caccia al tesoro...
-non possiede,ovviamente,tutto quello che mi servirebbe per poter lavorare che si trova nel:
"disco duro"danneggiato che al momento si trova nel cassetto della scrivania in attesa che qualche santone,guru,mago,dio dell'informatica riesca a cavarmi fuori i dati perche'se no,sono definitivamente nei guai.
Oggi e'sabato,qui sono le 14.10 e io me ne vado a casa che nel pomeriggio non si lavora.
Lunedi'si inizia a scavare,finalmente.
Domenica scorsa ho visto cio'che vedete nella foto,e ne sono ancora felice oggi...
27.9.06
Metti una sera a Danli...
...in un internet point,perche'il portatile,dalle 4 di pomeriggio fa le bizze...
Metti che devo andare a lavarmi tutti i vestiti perche'mi si e'aperto lo shampoo nello zaino...
Metti che sono in piedi dalle 5 e ho viaggiato per 12 ore...
Metti che anche domattina,mi svegliero'alle 5...
Metti che l'allergia alle zanzare mi sta regalando gambe e braccia da lebbrosa...
Eppure,sorriso ebete,da mane a sera.
Un compagno di lavoro perfetto,piu'altri due quasi perfetti.
Una domenica alle spalle con bagno,nell'oceano,assieme a 15 delfini con cui giocare e che mi prendevano a colpi di coda sulla capoccia se non tiravo loro l'alga,immantinente.
Un po'di fresco,finalmente,dopo una settimana(7 giorni fa,a quest'ora,ritoccavo la terra Hondureña)di caldazza porca.
Un lavoro,il mio,che non cambierei con quello di nessun altro al mondo.
Una dimensione,questa,che spero duri il piu'a lungo possibile,che sia qui,o in un altro posto al mondo;l'importante e'che sia cosi'.
Ricevo sms,sfasati con il mio fuso orario,e rispondo,quando posso.
E'un contatto che mi piace tenere con quello che comunque rimane "il mio mondo",ma io qui sto bene,benissimo.
Non c'e'giorno che non mi svegli(alle 5)col sorriso.
Non c'e'giorno che non pensi a ciascuno di voi,chi legge e chi no.
Vi penso e mi mancate,ma questa realta',questa,e'quella che mi rende felice adesso.
E io me la respiro,a pieni polmoni,perche'me la voglio godere fino in fondo,e gia'so,che anche questa volta,dovro'prendere quell'aereo troppo presto.
Metti che devo andare a lavarmi tutti i vestiti perche'mi si e'aperto lo shampoo nello zaino...
Metti che sono in piedi dalle 5 e ho viaggiato per 12 ore...
Metti che anche domattina,mi svegliero'alle 5...
Metti che l'allergia alle zanzare mi sta regalando gambe e braccia da lebbrosa...
Eppure,sorriso ebete,da mane a sera.
Un compagno di lavoro perfetto,piu'altri due quasi perfetti.
Una domenica alle spalle con bagno,nell'oceano,assieme a 15 delfini con cui giocare e che mi prendevano a colpi di coda sulla capoccia se non tiravo loro l'alga,immantinente.
Un po'di fresco,finalmente,dopo una settimana(7 giorni fa,a quest'ora,ritoccavo la terra Hondureña)di caldazza porca.
Un lavoro,il mio,che non cambierei con quello di nessun altro al mondo.
Una dimensione,questa,che spero duri il piu'a lungo possibile,che sia qui,o in un altro posto al mondo;l'importante e'che sia cosi'.
Ricevo sms,sfasati con il mio fuso orario,e rispondo,quando posso.
E'un contatto che mi piace tenere con quello che comunque rimane "il mio mondo",ma io qui sto bene,benissimo.
Non c'e'giorno che non mi svegli(alle 5)col sorriso.
Non c'e'giorno che non pensi a ciascuno di voi,chi legge e chi no.
Vi penso e mi mancate,ma questa realta',questa,e'quella che mi rende felice adesso.
E io me la respiro,a pieni polmoni,perche'me la voglio godere fino in fondo,e gia'so,che anche questa volta,dovro'prendere quell'aereo troppo presto.
22.9.06
Noticias de Honduras
Arrivando in aeroporto,a San Pedro,il giorno 19 settembre alle ore 20.40 locali,dopo avermi preso impronte e fatto fotografia(tra la'ltro ero carina,dopo 24 ore di viaggio...)bom,ad attenderci fuori,a parte Pilar,David e Virginia,c'era la televisione e i giornalisti...
Ad un primo momento pensavo fosse la Rai che ci avesse scambiati per 2 famosi,in realtà eran lì per un altro motivo,ma 2 cooperanti fan sempre notizia...
La nostra casa è bella,3°quadro,2°strada,in direzione di Tela;è grande,e abbiamo un procione che ci vive nel tetto.
La mattina mi sveglio alle 4.30(ho ancora qualche problema di fuso...)e gioco con lui.
Si lavora,boia se si lavora,e si suda.
Si lavora,bene.
E'la mia dimensione.
Ho imparato a parlare in pubblico,in spagnolo per di più,senza diventare paonazza ogni volta.
Ora scappo perchè devo inseguire il meccanico per minacciarlo di ridarmi la macchina entro oggi...
Ad un primo momento pensavo fosse la Rai che ci avesse scambiati per 2 famosi,in realtà eran lì per un altro motivo,ma 2 cooperanti fan sempre notizia...
La nostra casa è bella,3°quadro,2°strada,in direzione di Tela;è grande,e abbiamo un procione che ci vive nel tetto.
La mattina mi sveglio alle 4.30(ho ancora qualche problema di fuso...)e gioco con lui.
Si lavora,boia se si lavora,e si suda.
Si lavora,bene.
E'la mia dimensione.
Ho imparato a parlare in pubblico,in spagnolo per di più,senza diventare paonazza ogni volta.
Ora scappo perchè devo inseguire il meccanico per minacciarlo di ridarmi la macchina entro oggi...
17.9.06
14.9.06

Ieri sono andata a trovare una persona.
E'incredibile la forza che mi ha trasmesso.
E' un po'di giorni che mi sveglio già stanca,che conto a ritroso le ore che mi separano dalla partenza.
Sono agitata,nervosa e felice.
Ho mille e una cosa da fare,corro tutto il giorno,arrivo alla sera che ho solo voglia di sbattermi sull'amaca e rincoglionirmi davanti al tv.
Ieri invece sono uscita da quella casa che mi son sentita diversa,nulla di retorico o eclatante,per carità.
Solo sensazioni che mi son portata dietro tutto il giorno,ieri e oggi pure.
Svegliarsi in un letto nuovo,per esempio,non ci avevo ancora fatto caso.
Ma il panorama che vedo adesso al mio risveglio è tanto diverso da quello che ho avuto fino ad ora.
Una casa tutta mia,la sto assaporando poco alla volta,ed è fantastico.
Sto scoprendo lati magici in cose stupide,come comprarsi dei piatti,o una tovaglia.
Come mettersi a lavare per terra alle 2 di notte,perchè non ho avuto tempo,prima.
Sto diventando una precisina,io!!
Faccio appena a tempo a finire di cenare che già sto lavando i piatti...
Io,che lasciavo le stoviglie nel lavandino finchè non se ne andavano da sole in lavapiatti...
Sto scoprendo la bellezza di poter scegliere,se stare in silenzio a leggere un libro o se riempire la casa di persone.
Manca solo una cosa ancora,a completare il quadretto,ma arriverà presto.
Ora sono io che me ne vado,tra poco meno di 120 ore...
E allora sogno questa partenza,questa nuova esperienza da segnare nel CV della mia vita ma pregusto già il ritorno,perchè anche quel ritorno,sarà il preludio di qualcosa che ho già iniziato a vivere,ma proprio solo un accenno.
11.9.06
Sipario.
Pensavo ieri sera in coda in autostrada.
Pensavo mentre isoradio mi proponeva canzoni a raffica.
Canzoni che rappresentavano,inesorabili,qualcosa che non ho più.
Pensavo che basta,basta davvero.Chissà chi,o cosa credi di essere;alcuni comportamenti non si giustificano,in nessun caso.
Sono rimasta alla finestra,pazientemente,ma è ora di rientrare,inizia a fare freddino.
Ho uno zaino da riempire,della musica da ascoltare,una casa da arredare,persone da ospitare.
Ho pensieri sparsi da dedicare,ma non ho più la voglia di rimettermi un'altra volta a spiegarti ciò che è talmente lineare da esser quasi noioso.
Cala il sipario perchè quando una persona si arroga il diritto di sapere meglio di me cosa penso,io mi incazzo.
Cala il sipario perchè io sono fatta così,integralista fino all'osso.
Cala il sipario perchè tanto,di fatto è già calato da tempo.
Cala il sipario perchè se c'è una cosa che mi manda in bestia sono le promesse non mantenute,soprattutto se in modo reiterato.
Cala il sipario perchè,dopotutto,va bene così.
Pensavo ieri sera in coda in autostrada.
Pensavo mentre isoradio mi proponeva canzoni a raffica.
Canzoni che rappresentavano,inesorabili,qualcosa che non ho più.
Pensavo che basta,basta davvero.Chissà chi,o cosa credi di essere;alcuni comportamenti non si giustificano,in nessun caso.
Sono rimasta alla finestra,pazientemente,ma è ora di rientrare,inizia a fare freddino.
Ho uno zaino da riempire,della musica da ascoltare,una casa da arredare,persone da ospitare.
Ho pensieri sparsi da dedicare,ma non ho più la voglia di rimettermi un'altra volta a spiegarti ciò che è talmente lineare da esser quasi noioso.
Cala il sipario perchè quando una persona si arroga il diritto di sapere meglio di me cosa penso,io mi incazzo.
Cala il sipario perchè io sono fatta così,integralista fino all'osso.
Cala il sipario perchè tanto,di fatto è già calato da tempo.
Cala il sipario perchè se c'è una cosa che mi manda in bestia sono le promesse non mantenute,soprattutto se in modo reiterato.
Cala il sipario perchè,dopotutto,va bene così.
8.9.06
Silenzio.
Pensavo a ieri sera,a un brindisi a mezzanotte,a un amico che si sposa,a me,a te,a lui.
Stagione di crotti,questa.
Vorrei organizzare,in settimana una serata dalle mie parti,una di quelle serate fatte di vino,polenta e costine.
Si brindava così,anni addietro,all'inizio di un nuovo anno.
Notte,stanotte.
Occhi lacrimosi,naso chiuso.
Tornando a casa,stamattina alle 2 pensavo che in fondo va bene così,che ogni tanto il bicchiere di birra si stravacca,sì,ma che stavolta son più forte io e che no,non ti prenderò nemmeno a sberle perchè non ne vale più la pena e che sì,se dovessi incontrarti o se avessi dovuto incontrarti,ieri sera,forse ti avrei persin salutato.
La mia amaca mi culla,la mia casa mi accoglie,il mio zaino mi attende.
E'una bella forma,questa.
Pensavo a ieri sera,a un brindisi a mezzanotte,a un amico che si sposa,a me,a te,a lui.
Stagione di crotti,questa.
Vorrei organizzare,in settimana una serata dalle mie parti,una di quelle serate fatte di vino,polenta e costine.
Si brindava così,anni addietro,all'inizio di un nuovo anno.
Notte,stanotte.
Occhi lacrimosi,naso chiuso.
Tornando a casa,stamattina alle 2 pensavo che in fondo va bene così,che ogni tanto il bicchiere di birra si stravacca,sì,ma che stavolta son più forte io e che no,non ti prenderò nemmeno a sberle perchè non ne vale più la pena e che sì,se dovessi incontrarti o se avessi dovuto incontrarti,ieri sera,forse ti avrei persin salutato.
La mia amaca mi culla,la mia casa mi accoglie,il mio zaino mi attende.
E'una bella forma,questa.
7.9.06
Andiamo per gradi:
-allergia,sempre lì presente arroccata tra i miei occhi e il mio naso,appesa come l'edera,inscalfibile.
-ieri mattina,autostrada,radio a manetta,sms confusi che aleggiavano nell'abitacolo della Sbalza;io li leggevo,uno a uno,soffiandomi il naso.
-autogrill,mi fermo per il consueto caffè e mi corre incontro una bimbina-avrà avuto 3 anni-mi salta in braccio e mi da un bacio.La madre da lontano la guarda,mi sorride e alza le spalle.Io penso che ha una figlia bellissima e che la mia,vorrei avesse un carattere così.
-casello,piacere,piacere mio.Riunione interessante,ho sviluppato strani recettori,e vivo con le antenne tese,ma questa volta ho avuto buone sensazioni.
-fa caldo,fa un caldo porco e l'atmosfera è ancora quella delle vacanze,c'è gente in giro in costume ed infradito e io penso che tra 13 giorni potrò lavorare in infradito e calzoncini...
-penso che siamo stati qui assieme,un paio di volte e c'era la stessa atmosfera di vacanza.Penso che non mi è rimasto davvero più nulla di quegli anni e che ora,la cosa che mi viene più naturale al mondo sia ignorarti.Se sia un bene o no,ancora non lo so.
-la strada del ritorno è ancora più trafficata,ma soprattutto,densa di sms e telefonate.
In un giorno normale non ricevo così tante telefonate io!Ieri,in 2 ore di autostrada,avrò risposto al telefono qualcosa come 14 volte.
-arrivo a Milano che son stravolta,l'allergia debilita non poco e dormire 2 ore per notte non aiuta.Mi chiama mio fratello e mi invita a cena,una pasta e la partita;cazzo,me l'ero scordata,la partita..vedi come sto messa,ok,arrivo.
L'assalto dei miei nipoti mi rinvigorisce,un pelo,la pivella mi si accoccola tra scapole e reni e sta lì,e ogni volta che vede Gattuso inquadrato dice,lui è il mio fidanzato.Buon per lei...
Arrivo a casa tra stordimento generale,mal di testa e pensieri che frullano,non riesco a staccare la spina,mai in questo periodo.
Affondo nel letto che saranno le 2 e vado avanti imperterrita a pensare,fino a stamattina.
-allergia,sempre lì presente arroccata tra i miei occhi e il mio naso,appesa come l'edera,inscalfibile.
-ieri mattina,autostrada,radio a manetta,sms confusi che aleggiavano nell'abitacolo della Sbalza;io li leggevo,uno a uno,soffiandomi il naso.
-autogrill,mi fermo per il consueto caffè e mi corre incontro una bimbina-avrà avuto 3 anni-mi salta in braccio e mi da un bacio.La madre da lontano la guarda,mi sorride e alza le spalle.Io penso che ha una figlia bellissima e che la mia,vorrei avesse un carattere così.
-casello,piacere,piacere mio.Riunione interessante,ho sviluppato strani recettori,e vivo con le antenne tese,ma questa volta ho avuto buone sensazioni.
-fa caldo,fa un caldo porco e l'atmosfera è ancora quella delle vacanze,c'è gente in giro in costume ed infradito e io penso che tra 13 giorni potrò lavorare in infradito e calzoncini...
-penso che siamo stati qui assieme,un paio di volte e c'era la stessa atmosfera di vacanza.Penso che non mi è rimasto davvero più nulla di quegli anni e che ora,la cosa che mi viene più naturale al mondo sia ignorarti.Se sia un bene o no,ancora non lo so.
-la strada del ritorno è ancora più trafficata,ma soprattutto,densa di sms e telefonate.
In un giorno normale non ricevo così tante telefonate io!Ieri,in 2 ore di autostrada,avrò risposto al telefono qualcosa come 14 volte.
-arrivo a Milano che son stravolta,l'allergia debilita non poco e dormire 2 ore per notte non aiuta.Mi chiama mio fratello e mi invita a cena,una pasta e la partita;cazzo,me l'ero scordata,la partita..vedi come sto messa,ok,arrivo.
L'assalto dei miei nipoti mi rinvigorisce,un pelo,la pivella mi si accoccola tra scapole e reni e sta lì,e ogni volta che vede Gattuso inquadrato dice,lui è il mio fidanzato.Buon per lei...
Arrivo a casa tra stordimento generale,mal di testa e pensieri che frullano,non riesco a staccare la spina,mai in questo periodo.
Affondo nel letto che saranno le 2 e vado avanti imperterrita a pensare,fino a stamattina.
4.9.06
Iersera
Al termine di una diurna luuuunga ma piacevole,calda,sudata,faticosa,ma anche divertente,e sopratutto con un finale epocale,passo da casa dei miei,per bagnare le piante e quellecose lì,con la segreta e ferma intenzione di fermarmi lì a dormire,vista la mia stanchezza.
Arrivo,mi tolgo la divisa e svolgo le mie mansioni da brava figlia.
Poi,mi scofano sul divano,in attesa di riscontrare dei miglioramenti alla mia allergia,a questo punto penso cronica,a rinciulirmi di tv,aspettando in me l'energia per andare a fare la doccia.
Ad un certo punto,bam,dietro il battiscopa,lì,vicino ai dischi in vinile che sono riuscita a strappare alla furia ordinereccia di mia madre,vedo una macchia nera,grande all'incirca come 2 euro.
"Cazzo è?" e sgrano gli occhi.
Mi alzo in calzoncini e maglietta e mi avvicino,piano.
"Cazzo,cazzo,cazzo!!!E' uno scorpione!!"
Vorrei sottolineare,a questo punto del racconto,visto che sono stata a lungo schernita,che il fatto che io giri il mondo NON SIGNIFICA che ami giocare con scorpioni,tarantole o serpenti boa,nè che abbia appreso una tecnica che mi impedisca di entrare nel panico più profondo.
"Come cazzo ci è arrivato qui uno scorpione,ma soprattutto,quanto cazzo è grosso visto che ne vedo solo metà e tra l'altro la metà meno pericolosa??"
Corro a prendere il telefono poi,con coraggio salto in piedi sul divano.
Chiamo mio fratello,di sicuro lui verrà ad aiutarmi.
Infatti,appena sente la mia voce da panico puro scoppia a ridere e continua a farlo per almeno mezz'ora.
Io,terrorizzata.A un cicinin dalle lacrime,credo,con la lucidità mentale di un sasso,ma un po'di meno.
Provo a schiacciarlo tra il battiscopa e il muro,ma ovviamente,lui si rintana e scappa.
E adesso dove diavolo è?Branco il baygon e ne spruzzo una quantità buona per seccare anche me,poi corro in camera mia,mi vesto esco e scappo.
Tragitto tra casa dei miei e casa mia percorso insieme ai sms di scherno di mio fratello e di Ste,io coi brividi lungo la schiena che penso che forse,in effetti dovrei cambiare lavoro,che so,farmi assumere in banca.
Però,insomma,se mi trovassi uno scorpione nella foresta magari lo accetterei di più,ma in casa dei miei,a Milano e inscì grosso poi...
Brrr..
Arrivo a casa mia mentre mio fratello mi scrive "guarda bene sotto il letto,sai mai cosa ci può essere..."
Ecco,appunto,soprattutto visto che i miei vicini si vantano di possedere 2 pitoni che girano liberi per casa...
Incredibilmente stanotte scorpioni non ne ho sognati,solo leoni,forse.
Stamattina sono tornata a casa dei miei,con un sacco di coraggio nello zainetto,ho spostato i dischi e lui era lì dietro,agonizzante...
L'ho finito con un colpo di scopa,non mi piace veder soffrire gli animali.
Vi giuro,è grosso davvero,con quella cazzo di coda lunga che ancora si muoveva.
Marrone.
Non sapevo se tenerlo,per farlo vedere a qualcuno o buttarlo.
Anche perchè tra le tante cose per farmi coraggio,mio fratello ne ha detta una rassicurantissima:" te lo sarai portato dietro tu dall'Africa nello zaino,chissà quanti altri ce ne sono in giro".
Ecco,grazie.
Arrivo,mi tolgo la divisa e svolgo le mie mansioni da brava figlia.
Poi,mi scofano sul divano,in attesa di riscontrare dei miglioramenti alla mia allergia,a questo punto penso cronica,a rinciulirmi di tv,aspettando in me l'energia per andare a fare la doccia.
Ad un certo punto,bam,dietro il battiscopa,lì,vicino ai dischi in vinile che sono riuscita a strappare alla furia ordinereccia di mia madre,vedo una macchia nera,grande all'incirca come 2 euro.
"Cazzo è?" e sgrano gli occhi.
Mi alzo in calzoncini e maglietta e mi avvicino,piano.
"Cazzo,cazzo,cazzo!!!E' uno scorpione!!"
Vorrei sottolineare,a questo punto del racconto,visto che sono stata a lungo schernita,che il fatto che io giri il mondo NON SIGNIFICA che ami giocare con scorpioni,tarantole o serpenti boa,nè che abbia appreso una tecnica che mi impedisca di entrare nel panico più profondo.
"Come cazzo ci è arrivato qui uno scorpione,ma soprattutto,quanto cazzo è grosso visto che ne vedo solo metà e tra l'altro la metà meno pericolosa??"
Corro a prendere il telefono poi,con coraggio salto in piedi sul divano.
Chiamo mio fratello,di sicuro lui verrà ad aiutarmi.
Infatti,appena sente la mia voce da panico puro scoppia a ridere e continua a farlo per almeno mezz'ora.
Io,terrorizzata.A un cicinin dalle lacrime,credo,con la lucidità mentale di un sasso,ma un po'di meno.
Provo a schiacciarlo tra il battiscopa e il muro,ma ovviamente,lui si rintana e scappa.
E adesso dove diavolo è?Branco il baygon e ne spruzzo una quantità buona per seccare anche me,poi corro in camera mia,mi vesto esco e scappo.
Tragitto tra casa dei miei e casa mia percorso insieme ai sms di scherno di mio fratello e di Ste,io coi brividi lungo la schiena che penso che forse,in effetti dovrei cambiare lavoro,che so,farmi assumere in banca.
Però,insomma,se mi trovassi uno scorpione nella foresta magari lo accetterei di più,ma in casa dei miei,a Milano e inscì grosso poi...
Brrr..
Arrivo a casa mia mentre mio fratello mi scrive "guarda bene sotto il letto,sai mai cosa ci può essere..."
Ecco,appunto,soprattutto visto che i miei vicini si vantano di possedere 2 pitoni che girano liberi per casa...
Incredibilmente stanotte scorpioni non ne ho sognati,solo leoni,forse.
Stamattina sono tornata a casa dei miei,con un sacco di coraggio nello zainetto,ho spostato i dischi e lui era lì dietro,agonizzante...
L'ho finito con un colpo di scopa,non mi piace veder soffrire gli animali.
Vi giuro,è grosso davvero,con quella cazzo di coda lunga che ancora si muoveva.
Marrone.
Non sapevo se tenerlo,per farlo vedere a qualcuno o buttarlo.
Anche perchè tra le tante cose per farmi coraggio,mio fratello ne ha detta una rassicurantissima:" te lo sarai portato dietro tu dall'Africa nello zaino,chissà quanti altri ce ne sono in giro".
Ecco,grazie.
31.8.06
Ogni tant se stravaca el bucer de la bira
Ieri sera.
Concerto.
Un passo indietro.
Ieri pomeriggio,la mano di mia nipotina nella mia,lei sa come farmi sorridere. "Zietta,mi sei mancata,ti voglio bene".
E la zietta,si scioglie.
E lei mi abbraccia,mi fa il solletico,gioca con me.
Lei sa bene,come farmi star bene.
Poi a cena,il branzino,che pregiatezza,davvero.
E poi in vespa,nell'estate che sta finendo e si capisce,andando in vespa,perchè oramai,in maglietta,fa freddo.
Concerto,lui che esce sul palco e dice le sue quattro fesserie,io che inizio il mio turbinio di pensieri,ti ricordi,eravamo assieme la prima volta,a Buccinasco.
E poi lo abbiamo visto,sempre assieme,almeno 3 volte.
E poi pensavo,pensavo che a te volevo mandare un messaggio,"chiamami,che ti faccio sentire il mio pezzo preferito",come quando avevo vent'anni,o giù di lì.
Poi non l'ho fatto,perchè il pensiero era già lontano,perchè quando il diavolo picchia,prende la mira,e stavolta,cazzo,l'ha presa davvero bene.
Saltare,bisogna saltare,per far saltare via un po'di tossine,scorie tossiche che mi impestano,via,via vadano via questi brutti momenti.
E poi di nuovo in vespa,e stavolta fa freddo proprio e bisogna rifugiarsi da Sera,per la birra della staffa,perchè ogni tanto sono capace anche io di fare tardi con gli amici.
Infine,una volta a casa,in preda all'allergia più molesta,pensavo che vorrei vederti,vorrei spiegarti un paio di cose,ma non ho più la pazienza e la costanza che avevo anni fa.
Ora cedo molto prima,e, se al mio ecosistema interno,questo fa molto bene,convengo sul fatto che a terzi questo possa non piacere.Quel comodo,diviene incomodo.E dunque non alzerò quella cornetta,non lo farò.
Non ho più voglia di fare fatica per cose che non la prevedono.
Ci sono cose faticose,altre che non lo devono essere.Questa appartiene alla seconda categoria.
Non posso rodermi il fegato tutta la vita anche per questo.Punto.E' semplice.
Concerto.
Un passo indietro.
Ieri pomeriggio,la mano di mia nipotina nella mia,lei sa come farmi sorridere. "Zietta,mi sei mancata,ti voglio bene".
E la zietta,si scioglie.
E lei mi abbraccia,mi fa il solletico,gioca con me.
Lei sa bene,come farmi star bene.
Poi a cena,il branzino,che pregiatezza,davvero.
E poi in vespa,nell'estate che sta finendo e si capisce,andando in vespa,perchè oramai,in maglietta,fa freddo.
Concerto,lui che esce sul palco e dice le sue quattro fesserie,io che inizio il mio turbinio di pensieri,ti ricordi,eravamo assieme la prima volta,a Buccinasco.
E poi lo abbiamo visto,sempre assieme,almeno 3 volte.
E poi pensavo,pensavo che a te volevo mandare un messaggio,"chiamami,che ti faccio sentire il mio pezzo preferito",come quando avevo vent'anni,o giù di lì.
Poi non l'ho fatto,perchè il pensiero era già lontano,perchè quando il diavolo picchia,prende la mira,e stavolta,cazzo,l'ha presa davvero bene.
Saltare,bisogna saltare,per far saltare via un po'di tossine,scorie tossiche che mi impestano,via,via vadano via questi brutti momenti.
E poi di nuovo in vespa,e stavolta fa freddo proprio e bisogna rifugiarsi da Sera,per la birra della staffa,perchè ogni tanto sono capace anche io di fare tardi con gli amici.
Infine,una volta a casa,in preda all'allergia più molesta,pensavo che vorrei vederti,vorrei spiegarti un paio di cose,ma non ho più la pazienza e la costanza che avevo anni fa.
Ora cedo molto prima,e, se al mio ecosistema interno,questo fa molto bene,convengo sul fatto che a terzi questo possa non piacere.Quel comodo,diviene incomodo.E dunque non alzerò quella cornetta,non lo farò.
Non ho più voglia di fare fatica per cose che non la prevedono.
Ci sono cose faticose,altre che non lo devono essere.Questa appartiene alla seconda categoria.
Non posso rodermi il fegato tutta la vita anche per questo.Punto.E' semplice.
30.8.06
Ma porca di quella puttana.
Senza parole,un'altra volta.
Anzi,di parole ne avrei,ma sarebbero censurate.
Anzi,di parole ne avrei,ma sarebbero censurate.
29.8.06
Argh

Mi lacrimano gli occhi,mi.
Mi cola il naso,mi.
Sto fatto che da tre anni la fine delle mie vacanze venga celebrata con un'allergia fulminante non è che mi dia grande gioia.
Ma forse è simbolico.
Simboleggia che qui,proprio,non mi va di starci,o comunque non a lungo.
Giusto il tempo di invitare alcuni buoni amici a cena,4 chiacchiere,2 risate,foto,birra,musica e incenso.
Turni per l'amaca.
Poi via,via di nuovo.
Qui è stretto.
Dawda,dove sei?
La sento ancora la tua voce e la tua parlata strabiliante,il tuo modo incredibile di leggere la vita,il tuo sguardo che si abbassa,quando mi abbracci.
Dove sei,visiera,cappellino,dove siete suoceri,e gli Uggri?
Dove saranno ora gli Uggri,Da?
E poi hai ragione tu,a volte basta prendere la macchina e andare a Melzo,al cinema,per sentirsi di nuovo un po'in vacanza,lasciarsi Milano alle spalle,fosse solo per un paio d'ore.
Che poi non è Milano che mi indispone.
Ma è quello che a Milano accade,che a Milano vivo.
Ciò che leggo a Milano,ciò che sento a Milano.
Ciò che non riesco a far capire,a Milano.
Ciò che tu non riesci a capire,a Milano.
Le reazioni,che mi stupiscono,mi fanno incazzare,mi destabilizzano,ma poi,per fortuna,oramai mi fanno sorridere,sempre a Milano.
Sono in partenza,è questo nuovo stato di bilico,che mi fa respirare a pieni polmoni,e mi fa star bene.
In altre circostanze non starei così bene.
Ma stanotte,ho la notte,domani,ho un concerto,giovedì,Spina viene a montarmi le mensole e poi c'è il we e sono tornati i miei nipoti e magari me li porto al mare e poi,e poi,e poi.
E poi respiro,a fondo,e penso che sto per partire.
E allora,per venti giorni,posso anche sopportare quest'inesorabile quotidianità.
27.8.06
C'è Sandy Marton con i baffi
Dev'esser perchè l'abbiam cantata tutto il viaggio?
Dev'esser per questo,vero Da,che proprio ora, e proprio dove sto per andare io,in uno di quei rari posti ancora dove puoi dire "vado lì" e spesse volte la gente fa l'espressione della mucca che guarda il treno,e poi dice "dov'è,di preciso?".
In un paese ancora dove veniamo ritenuti popolo di santi,navigatori,eroi,calciatori e qualche mafioso.
Da settembre saremo anche isolani,e famosi per di più.
Povera me.
Dev'esser per questo,vero Da,che proprio ora, e proprio dove sto per andare io,in uno di quei rari posti ancora dove puoi dire "vado lì" e spesse volte la gente fa l'espressione della mucca che guarda il treno,e poi dice "dov'è,di preciso?".
In un paese ancora dove veniamo ritenuti popolo di santi,navigatori,eroi,calciatori e qualche mafioso.
Da settembre saremo anche isolani,e famosi per di più.
Povera me.
Capitolo secondo
23.8.06
18.8.06
Mal d'Africa

Colpita in pieno.
Un'altra volta.
Sarà la voce di Dawda che mi rimbomba nelle orecchie "voi non dimentica me",sarà l'odore così tipico e penetrante che non si scorda mai più,saranno i sorrisi nella notte,unica dimostrazione che,in effetti,stai parlando con qualcuno.
Sarà tutto questo che mi manca così tanto,a sole 24 ore di distanza.
Lo zaino ancora da smontare e ripartire subito stasera,devo accettarlo piano,questo ritorno.
Me ne vado ancora qualche giorno,a raccattare e raggruppare i pensieri.Tra meno di un mese riparto di nuovo.
E'la vita che voglio,la sto ottenendo.
14.8.06
The Real Gambian Experience
come consuetudine,alla fine di un viaggio,mi accingo a scrivere almeno 4 righe su cio' che abbiamo vissuto,riassumendolo brevemente in poche parole,dal momento che,sempre come mia consuetudine,al ritorno faro'ampio sfoggio di foto ( un po'per far felice Ivano,un po'per far felice me stessa...)
Sara'la pioggia che da ieri sera felicemente ci cade sulla capoccia,sara'l'aver conosciuto oggi la famiglia di Abu,ma questa e' esattamete l'Africa che ricordavo e che mi mancava da 5 anni.
Banale a dirsi,immagino,ma non vorrei mai salire su quell'aereo,giovedi'.
Anyway,popolo di naviganti,ci vediamo da queste parti tra una settimana circa,con dovizie di particolari.
Tubabu Musso
Sara'la pioggia che da ieri sera felicemente ci cade sulla capoccia,sara'l'aver conosciuto oggi la famiglia di Abu,ma questa e' esattamete l'Africa che ricordavo e che mi mancava da 5 anni.
Banale a dirsi,immagino,ma non vorrei mai salire su quell'aereo,giovedi'.
Anyway,popolo di naviganti,ci vediamo da queste parti tra una settimana circa,con dovizie di particolari.
Tubabu Musso
24.7.06
Chiuso per ferie
Ogni tanto a leggere talune cose mi sale una tristezza profonda...
Vabbè,lasciamo stare.
Ultimo giorno oggi.
Buona vacanze a tutti.
Vabbè,lasciamo stare.
Ultimo giorno oggi.
Buona vacanze a tutti.
21.7.06
Storia di un Bubu e di altri vestiti
Questo sarà il titolo.
Parte del racconto già esiste.A prescindere da me.
Il resto prenderà vita,nel prossimo futuro.
Parte del racconto già esiste.A prescindere da me.
Il resto prenderà vita,nel prossimo futuro.
20.7.06
Si parte!!!

Evviva,evviva,evviva!!!
Finalmentissimamente me ne vado di nuovo fuori di qui!
Stavolta,per di più,in vacanza,o comunque qualcosa di molto simile,il che rende il tutto ancora più bello.
Una settimana spaparanzati al sole non ce la leva nessuno,vero Da?
Poi vediamo,c'abbiamo da vedere tutti quei posti con quei nomi assurdi,dobbiamo farci mettere paura dai coccodrilli e avvistare gli scimpanzè...
Poi dobbiamo superare la frontiera senegalese,farci far su almeno un po'al mercato;
Insomma,Africa,sto tornando!
Dopo un anno di alti e bassi,e non voglio quantificare gli alti e i bassi,ma ho ricordi nello zaino,alcuni da riportare a casa,altri che spero di buttare nel fiume,con una pietra legata al collo.
Ho ancora il pessimo vizio di rimanere delusa,talvolta,come ad esempio questa,senza nemmeno parole per reagire e replicare.
Osservo e mi basisco,punto.Il genere umano è veramente bizzarro.
C'è chi dice che la diversità sia un patrimonio dell'umanità,e non fa una grinza.
A volte però la prenderei a sprangate,questa diversità.
Ma non fa nulla,adesso me ne vado in vacanza,ce ne andiamo,vero Da?
Devo giusto fare qualche migliaio di cose,in 5 giorni,ma non c'è problema.
Ieri sei pure riuscito a farmi pagare 16 iuri una giacca!!!
Inizierò col non scordarmi che oggi devo farmi di Lariam,e tutto il resto verrà da sè.
La casa?
Ecco,buon discorso,la casa.
La mia è ancora in alto mare,nel senso che mi par di vivere nel magazzino della Grillo Traslochi;
Ciò che più mi domando però è:quando finirò?
Appena rientro dalle vacanze riparto,giusto per non avere il tempo di odiare di nuovo Milano,quando caspita toglierò le cose dagli scatoloni???
Non importa non importa non importa.
Questa dimensione zingara mi piace da impazzire,la adoro!
Fico...vado in vacanza...
18.7.06
Sapore di sale
Una domanda,forse intelligente potrebbe essere :"perchè ti stai comportando così?"
Ma ritengo che a una siffatta domanda non corrisponderebbe una intelligente risposta,pertanto,sorvolo.
Continuerò a darmi da sola quelle risposte sensate,in quanto costruite da sola,che fanno molto autostima.
Sapore di sale,dicevamo.
Ebbene sì,tra 9 giorni,darò un doppio giro di chiave a questo anno,metterò 4 cose nello zaino e via.
Via è bello,via fa molto vacanza,fa relax,fa voglia di conoscere cose e persone nuove,fa "aiuto non ci sto più dentro quando arrivano le vacanze?"
Se me le sia meritate,non lo so.
Quello che so è che quando tornerò avrò giusto il tempo di fare una lavatrice,e sarà di nuovo tempo di Honduras,che da una parte non vedo l'ora,dall'altra anche non vedo l'ora.
Ne parlavo ieri con Ale di sto fatto qui;io ho sempre saputo che volevo fare questo,e va bene così,in mezzo anche a tot difficoltà,però rimane la certezza.Io questo so fare,questo voglio fare.
Parlavamo anche del perchè tu ti stia comportando così e Ale è stato lapidario,e io seguirò il suo consiglio.
Ci pensavo ieri sera che questa smodata mania e indefessa ricerca,forse non può farmi bene,non può farci bene.
Dunque forse alla fine imparerò.
Non è nemmeno più detto sia la ricerca giusta del resto,no?
Statistiche da me abilmente condotte hanno portato a grafici convulsi di scarsa chiarezza,ma io poi,tutta sta serenità in giro mica la vedo.
Allora ti aspetto,ti aspetto con calma e ancora un po'e vediamo che succede.
Ma ritengo che a una siffatta domanda non corrisponderebbe una intelligente risposta,pertanto,sorvolo.
Continuerò a darmi da sola quelle risposte sensate,in quanto costruite da sola,che fanno molto autostima.
Sapore di sale,dicevamo.
Ebbene sì,tra 9 giorni,darò un doppio giro di chiave a questo anno,metterò 4 cose nello zaino e via.
Via è bello,via fa molto vacanza,fa relax,fa voglia di conoscere cose e persone nuove,fa "aiuto non ci sto più dentro quando arrivano le vacanze?"
Se me le sia meritate,non lo so.
Quello che so è che quando tornerò avrò giusto il tempo di fare una lavatrice,e sarà di nuovo tempo di Honduras,che da una parte non vedo l'ora,dall'altra anche non vedo l'ora.
Ne parlavo ieri con Ale di sto fatto qui;io ho sempre saputo che volevo fare questo,e va bene così,in mezzo anche a tot difficoltà,però rimane la certezza.Io questo so fare,questo voglio fare.
Parlavamo anche del perchè tu ti stia comportando così e Ale è stato lapidario,e io seguirò il suo consiglio.
Ci pensavo ieri sera che questa smodata mania e indefessa ricerca,forse non può farmi bene,non può farci bene.
Dunque forse alla fine imparerò.
Non è nemmeno più detto sia la ricerca giusta del resto,no?
Statistiche da me abilmente condotte hanno portato a grafici convulsi di scarsa chiarezza,ma io poi,tutta sta serenità in giro mica la vedo.
Allora ti aspetto,ti aspetto con calma e ancora un po'e vediamo che succede.
17.7.06
Emeggenci....
Magari per di qua passa qualcuno che ci capisce più di me...
E mi sa dire se in Gambia ci sia o meno il circuito Cirrus-Maestro???
Plis,plis,plis...entro il 27...
Grazie
E mi sa dire se in Gambia ci sia o meno il circuito Cirrus-Maestro???
Plis,plis,plis...entro il 27...
Grazie
14.7.06
13.7.06
Allergia
Quanto ero stanca ieri sera,Sera?
L'allergia è una brutta bestia...si insinua,la perfida,come una zecca sotto pelle e sta lì,a logorarti l'esistenza di esistere.
Non si può bere una birra piccola perchè "c'ho 5 euri e la vespa in riserva"...
O meglio sì,si può,l'ho fatto ieri sera,dopo aver regalato 5 euri al tipo col SUV che mi odierà per sempre,suppongo.
Tu domani parti,in fuga verso l'ammmmore,e io ti invidio profondamente.
Invidio i tuoi occhi di ieri sera,mentre leggevi il messaggio di Ba,invidio il tuo entusiasmo ragazzino e la tua rilassatezza,"lo zaino lo faccio venerdì mattina",roba che a me salterebbero le coronarie.
Stamattina ho tolto la bandiera dalla borsa e l'ho appesa alla finestra;che la festa sia già finita?Non per me,non.
Io ho incorniciato la prima pagina della Gazzetta,alla mia porta d'ingresso c'è la maglia di Luca e parlo della Nazionale con qualsiasi essere vivente mi si avvicini.
Come sono mediocre,neh?
Ieri sera mi dondolai sull'amaca,ascoltando i Pink Floyd (sono dannatamente prevedibile).
Pensavo che in realtà va bene così,che può cambiare tutto in un lampo e che sarà bellissimo.
Fuori c'era un temporale,la mia porta era aperta,come sempre e c'era un odore buono.
Quell'odore di bagnato,di terra,di casa.
Poi ho pensato che sì,sono confortevole e che no,non voglio esserlo e che quindi sono felice che tu dica che non lo sono.E ciò che voglio essere.O non voglio essere?
Poi mi è venuto freddo,(freddo??)e mi sono avvoltolata nella mia amaca che sa di Honduras ed era troppo grande,infinitamente grande.
Sta fiorendo il mio girasole.
Un miracolo sul mio balcone.
Appena si apre del tutto,lo posto.
L'allergia è una brutta bestia...si insinua,la perfida,come una zecca sotto pelle e sta lì,a logorarti l'esistenza di esistere.
Non si può bere una birra piccola perchè "c'ho 5 euri e la vespa in riserva"...
O meglio sì,si può,l'ho fatto ieri sera,dopo aver regalato 5 euri al tipo col SUV che mi odierà per sempre,suppongo.
Tu domani parti,in fuga verso l'ammmmore,e io ti invidio profondamente.
Invidio i tuoi occhi di ieri sera,mentre leggevi il messaggio di Ba,invidio il tuo entusiasmo ragazzino e la tua rilassatezza,"lo zaino lo faccio venerdì mattina",roba che a me salterebbero le coronarie.
Stamattina ho tolto la bandiera dalla borsa e l'ho appesa alla finestra;che la festa sia già finita?Non per me,non.
Io ho incorniciato la prima pagina della Gazzetta,alla mia porta d'ingresso c'è la maglia di Luca e parlo della Nazionale con qualsiasi essere vivente mi si avvicini.
Come sono mediocre,neh?
Ieri sera mi dondolai sull'amaca,ascoltando i Pink Floyd (sono dannatamente prevedibile).
Pensavo che in realtà va bene così,che può cambiare tutto in un lampo e che sarà bellissimo.
Fuori c'era un temporale,la mia porta era aperta,come sempre e c'era un odore buono.
Quell'odore di bagnato,di terra,di casa.
Poi ho pensato che sì,sono confortevole e che no,non voglio esserlo e che quindi sono felice che tu dica che non lo sono.E ciò che voglio essere.O non voglio essere?
Poi mi è venuto freddo,(freddo??)e mi sono avvoltolata nella mia amaca che sa di Honduras ed era troppo grande,infinitamente grande.
Sta fiorendo il mio girasole.
Un miracolo sul mio balcone.
Appena si apre del tutto,lo posto.
12.7.06
Ciao Syd
Remember when you were young, you shone like the sun.
Shine on you crazy diamond.
Now there's a look in your eyes, like black holes in the sky.
Shine on you crazy diamond.
You were caught on the crossfire of childhood and stardom,
blown on the steel breeze.
Come on you target for faraway laughter,
come on you stranger, you legend, you martyr, and shine!
You reached for the secret too soon, you cried for the moon.
Shine on you crazy diamond.
Threatened by shadows at night, and exposed in the light.
Shine on you crazy diamond.
Well you wore out your welcome with random precision,
rode on the steel breeze.
Come on you raver, you seer of visions,
come on you painter, you piper, you prisoner, and shine!
Shine on you crazy diamond.
Now there's a look in your eyes, like black holes in the sky.
Shine on you crazy diamond.
You were caught on the crossfire of childhood and stardom,
blown on the steel breeze.
Come on you target for faraway laughter,
come on you stranger, you legend, you martyr, and shine!
You reached for the secret too soon, you cried for the moon.
Shine on you crazy diamond.
Threatened by shadows at night, and exposed in the light.
Shine on you crazy diamond.
Well you wore out your welcome with random precision,
rode on the steel breeze.
Come on you raver, you seer of visions,
come on you painter, you piper, you prisoner, and shine!
11.7.06
9 luglio 2006

L'altra volta avevo 4 anni,ho dei ricordi vaghi,in collo a mio padre,con una bandiera in mano,forse.
Questa volta di anni ne avevo 28,l'aria ebete sapientemente immortalata,un tricolore impressomi sulla faccia da Janlu,appena varcata la soglia,lo sguardo fisso su Toni,con la speranza di vederlo correre per il campo,con quel suo gesto oramai così tipico e famoso,che con Ale lo facciamo anche il pomeriggio,lavorando.
La mia finale è stata così,appesa alla sedia rossa di casa di Indy,esattamente dove avevo visto Italia-Germania,vestita uguale,e con Indy accanto.
La Freeway,a terra vicino a me,tra fiumi di birra che scorrevano nervosi.
Ogni tanto un sorso di Freeway.
Cannavaro non lo sa,ma deve tanto alla Freeway,dovrebbe andare a comperarne un po'anche lui.
Ho sofferto;ho sofferto di quel groppo allo stomaco quando Materazzi ha dato la sua zuccata,provvidenziale,per punire chi aveva richiesto un rigore,che non esisteva.
Ho sofferto per 45 minuti,poi abbiamo tirato fuori lo stendino,la nostra ultima arma.
Il secondo tempo è stato duro,durissimo.
C'era caldo,molto e il mio sguardo ogni tanto andava a Mattia,che dormiva beato,tra le braccia della sua mamma;il volto della serenità,e io la cercavo da lui.Un bimbo di 2 anni a insegnarmi a stare tranquilla.
I supplementari,ancora una volta il supplizio,ma questa volta nessun miracolo,al 14 del secondo tempo.
Solo una carriera rovinata alla fine,un gesto osceno,e veramente incomprensibile,anche se ci ha spianato la strada.
I rigori.
I rigori erano troppo per me.
Una sigaretta in 6,perchè quella sera eravamo in riserva totale.Sofferenza pura.
Le facce stravolte,i sorrisi spariti,parole,pochissime.
Eppure avevo fatto il mio fioretto ed ero pronta a mantenerlo.
Ste mi scriveva di continuo "si vince" sfidando in maniera vergognosa la cabala.
Eppure ha avuto ragione.
E io ho mantenuto la mia promessa.
Ubriaca in corso Vittorio Emanuele ho mantenuto la mia parola col destino.
Dopo aver fatto il bagno nella fontana di S.Babila.
Quella era una promessa fatta a Janlu,il cabala manager.
E'stata dura,durissima,ma quell'urlo finale,abbracciata tra Indy e Janlu me lo sono proprio meritato e goduto.
Ho urlato tutta la rabbia che avevo e che non potevo nè volevo più contenere.
Poi via di corsa,a piedi.
Poi via al fioretto.
E ad abbracciare Ale,in galleria.
E' andata così.
Poi di corsa al RIpa,da Sera,per l'ultima birra,anche se sicuramente la più celebrativa.
Ci voleva una serata così,sì,ci voleva.
E la mia festa io la sto continuando,ancora oggi.
Questo è stato il mio mondiale.
E lo ricorderò esattamente così,con quella faccia da ebete,sapientemente immortalata,che mi ha contraddistinta per 7 interminabili partite.









































